EDITOR a cura di Giula Corrado
È TEMPO DI MIETITURA:
01/09/2017

 Il caldo sole d’estate ha dato i suoi frutti, le spighe di grano sono mature.  Si può cominciare a mietere!



“Luglio miete il grano biondo,

la mano stanca,

il cuore giocondo.

Canta il cuculo tra le foglie.”

(Gianni Rodari)





LA GRANDE FAMIGLIA DEI CEREALI:

Con il termine “Cereale” si indicano le piante erbacee che appartengono alla numerosaFOTO A famiglia delle graminacee, dal cui frutto, chiamato cariosside, si estrae la farina. La sua storia vanta una carriera millenaria, tanto che deve il suo nome a Cerere, dea dei campi e della coltivazione dei Romani.

Nella nostra cultura alimentare, su tutti i cereali, è il frumento (grano) ad avere la meglio, ma sulle nostre tavole non mancano prodotti a base di riso, mais, orzo, segale, farro e avena.

 

LE STAGIONI DEL CHICCO DI GRANO

Il frumento è una coltura annuale:

  • In autunno avviene la semina
  • In inverno il meritato riposo
  • In primavera spuntano i germogli
  • In estate la spiga è matura

 

MIETITURA E TREBBIATURA: COM’ERA IERI

La mietitura consiste nel taglio della spiga divenuta matura, mentre la trebbiatura nella separazione dei chicchi dalla paglia e dalla pula.

Queste due fasi erano (ma ancora oggi lo sono) uno dei momenti più attesi e importanti del calendario agricolo, non solo per l’importanza che rivestiva il grano, ma anche per le braccia resistenti che richiedevano queste operazioni.

FOTO BCerto, in passato sia la mietitura che la trebbiatura avevano un’importante valenza sociale: intere famiglie contadine si aiutavano a vicenda in questo faticoso lavoro mettendo a disposizione energie, falci, buoi e carri. Ognuno faceva la sua parte ed anche i più piccoli davano una mano in attesa del tanto sospirato pranzo che concludeva questi giorni, sì faticosi, ma anche pieni di gioia e soddisfazione per la buona riuscita del raccolto.

Terminata la mietitura, ovviamente fatta a mano, le spighe venivano raccolte in fasci, legate insieme e posizionate a terra: questi mucchi erano chiamati covoni. Dopodiché, i contadini prendevano dei bastoni flessibili e battevano i covoni fino a far uscire i chicchi dalle spighe: da qui il nome di battitura. In seguito questa fase fu svolta dai buoi (in alcune località anche dagli asini) che venivano bendati, legati ad un palo posto al centro dello spiazzo dove era stato disteso il grano mietuto e fatti camminare insistentemente in tondo sulle spighe raccolte per ottenere i chicchi di grano.

 

…MIETITREBBIATURA OGGI

Oggi è tutta un’altra musica, forse meno slow-romantica di un tempo e decisamente più fast-rock: è il suono del rombo della mietitrebbiatrice. Non più falci né buoi, lasciati ai tempi passati, ma enormi macchinari a motore che con poche ore di intensa attività (giorno e notte) e con altrettanto poche persone riescono a mietere e a trebbiare il prodotto, ottimizzandolo con la mietitrebbiatrice.  

Un grandioso strumento agricolo che passa sulle spighe, le taglia e separa i chicchi dalle altre parti della pianta. I chicchi di grano sono subito pronti per essere messi negli appositi depositi chiamati silos.  Perciò possiamo davvero dire: “bye bye covoni”. Mentre con gli steli del frumento si ottiene la paglia che viene pressata in balle ed utilizzata come lettiera nelle stalle.

 

COLTIVARE IN MODO SOSTENIBILE:

Fortunatamente sempre più spesso sentiamo parlare di “sostenibilità ambientale” e nel nostro caso la sostenibilità è riferita all’ottenimento di una produzione di frumento che:

-sia vantaggiosa economicamente

-sia rispettosa dell’ambiente

-sia socialmente responsabile

 

IL DECALOGO PER UNA COLTURA GREEN…E IL RACCOLTO È GARANTITO

  1. Alternare differenti colture per rendere più fertile il terreno;
  2. Lavorare nel rispetto del suolo scegliendo gli attrezzi più giusti in base anche alle condizioni climatiche;
  3. Scegliere ed usare la varietà del prodotto migliore con la migliore adattabilità;
  4. Utilizzare solo semi certificati per garantire la qualità e la resistenza alle malattie;
  5. Seminare nei tempi corretti a seconda della varietà che si pianta;
  6. Usare il quantitativo giusto di semi senza sprechi;
  7. Intervenire tempestivamente con mirati trattamenti per le specie infestanti nel rispetto dell’ambiente;
  8. Utilizzare fertilizzanti in base alle necessità della pianta senza eccedere;
  9. Proteggere la pianta dalle malattie con una corretta prevenzione;
  10. Utilizzare macchinari con il minor impatto ambientale possibile per una coltura sostenibile.

SCARTO DI FRUMENTO: UN PREZIOSO ALLEATO PER L’AMBIENTE

Sapevate che gli scarti del grano possono essere utilizzati per smaltire il dannosoFOTO C metallo Cromo VI ?

A stabilirlo è una ricerca effettuata da studiosi francesi: la lignina contenuta nel frumento riesce a reagire con gli elettroni di questo metallo, facendo diminuire la sua pericolosità: in pratica esso viene trattenuto all’interno degli scarti del grano e si evita così la sua dispersione nell’ambiente.

Sempre questi stessi scarti potrebbero essere utilizzati per depurare le acque di scarico delle aziende che rilasciano cromo VI, come le industrie di produzione di vernici, lavorazione di metalli, impianti di cromatura, tintorie industriali e concerie. Abbiamo dunque un altro prezioso alleato per l’ambiente con un nuovo valore economico.

 

FESTA DEL GRANO IN ITALIA

Nonostante il superamento di tecniche e di strumenti rudimentali, la rievocazione del passato è sempre in auge e sembra non voler proprio tramontare! Lo testimoniano infatti le innumerevoli feste della mietitura e della trebbiatura del grano che, da nord a sud e da est a ovest, “battono” l’Italia. Nei mesi di luglio ed agosto tornano in scena carri, buoi, aratri, semina, falcetti e covoni insieme a vecchi trattori e alle prime macchine agricole per ricordarci sia di non dimenticare le gioie della faticosa, preziosa e bassa terra, sia sottolineare questo epocale passaggio da una agricoltura contadina ad una agricoltura moderna.