GALATEO DELL'AMBIENTE a cura di Luisa Persia
SMALTIRE I RESIDUI VEGETALI
23/08/2022


Una delle attività più diffusamente praticate nel periodo estivo, è la manutenzione di orti e giardini, che ricomprende la consuetudine di bruciare gli scarti vegetali prodotti. Questa pratica è stata oggetto di attenzione da parte del legislatore, sia sotto l’aspetto della prevenzione degli incendi boschivi, sia dal punto di vista della gestione dei rifiuti.

Premesso che, giuridicamente, l'incenerimento di rifiuti rappresenta un'attività di smaltimento e, come tale, necessita di preventiva autorizzazione, in difetto della quale configura una violazione amministrativa o penale, vediamo quando e come si può derogare a tale principio di carattere generale.

I residui vegetali originati dalle manutenzioni “fai da te" di parchi e giardini, devono essere conferiti con la frazione organica dei rifiuti urbani, oppure possono essere destinati all’autocompostaggio domestico. Se i residui vegetali derivano da attività agricola e selvicolturale, a norma dell’art. 182 co. 6 bis D. Lgs. 152/2006, ne è consentito l’abbruciamento nella misura massima di 3 metri steri per ettaro, in piccoli cumuli, riutilizzando la cenere come ammendante (da spargere sul terreno con finalità migliorative), e fermo restando quanto disposto dalla disciplina specifica in materia di prevenzione di incendi boschivi.

Ogniqualvolta la legge consente il ricorso all'incenerimento dei residui vegetali, occorrerá comunque prestare la massima cautela e tenere bene a mente che la legge 353/2000, riguardante gli incendi boschivi, attribuisce alle leggi regionali il compito di disciplinare casi e condizioni in cui si può ricorre a tale pratica. Pertanto occorrerà fare riferimento alla regolamentazione regionale ed, eventualmente, comunale, visto che, su tale tematica, potrebbero essere emanate anche ordinanze comunali. Generalmente il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi è ricompreso tra i mesi di giugno e settembre, tuttavia vi sono aree del Paese nelle quali, per particolari condizioni climatiche, orografiche e vegetazionali, tale periodo può essere esteso anche ai mesi invernali. Di norma gli accorgimenti da seguire prima di bruciare i residui vegetali sono la delimitazione dell’area, generalmente con un solco, evitare le ore più calde della giornata e le giornate ventose. Molte regioni prescrivono l’obbligo di avvertire preventivamente dell’abbruciamento la competente Stazione Carabinieri Forestale, alla quale, in ogni caso, è consigliabile chiedere informazioni in modo da ricevere tutte le indicazioni necessarie affinché si possa operare in sicurezza ed evitare severe sanzioni.