Page 31 - Secondo_Centenario
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CAPITOLO II
LE MEDAGLIE DELLA
BANDIERA DI GUERRA
La Bandiera
dell’Arma
Per tutti gli italiani simbolo dell’unità nazionale, la Bandiera ha per i militari Atto di conferimento della I° Medaglia d’Oro al Valor Militare alla
un significato ancora più profondo e per certi versi avvincente che si acqui- Bandiera per le operazioni legate alla I° Guerra Mondiale.
sisce sin dal primo istante di vita militare. Ed è infatti su questi presupposti
che il Ministro della Guerra nel 1894 propone al sovrano la concessione alla MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE
Scuola Allievi Carabinieri della Bandiera, affinché: “fin dai primordi del-
l’educazione militare, i giovani allievi possano apprendere l’amore per Rinnovellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace at-
questo glorioso, altissimo simbolo, che tutti siamo chiamati a difendere taccamento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla
fino alla morteâ€. Il 25 febbraio 1894, Re Umberto I firma il decreto di con- radiosa vittoria delle armi d’Italia (1915-1918).
cessione della Bandiera alla Legione Allievi Carabinieri, un privilegio unico Regio Decreto 5 giugno 1920
nell'ambito dell'Istituzione per cui verrà da subito intesa simbolicamente
come rappresentativa dell'intera Arma. La consegna, il 14 marzo, avviene MEDAGLIA DI BRONZO AL VALOR MILITARE
sul piazzale del Macao di Roma e il Sovrano, nell’affidare il prezioso vessillo
all’onore e alla fedeltà della Legione Allievi, ne sottolinea “la sacralità †ri- (Per la sua Divisione CC. RR. e Zaptié della Cirenaica)
conoscendone “il ruolo emulativo delle gloriose gesta di quei soldati che Frazionata nelle sue stazioni sin nelle più lontane e disagiate località della
hanno dato e daranno incessanti prove di coraggio e di abnegazione nella colonia, esemplare per vigile e costante attaccamento al dovere, perfetta
lotta per la pace e per la sicurezza della società â€. Il 24 maggio 1915, alla nella coesione e nell’organizzazione, assolse sempre egregiamente i com-
testa del Reggimento Carabinieri Reali mobilitato, la Bandiera dell’Arma la- plessi compiti del suo servizio d’istituto, e, per meglio concorrere alla sicu-
scia la Capitale per raggiungere le trincee del Podgora e partecipare alla bat- rezza della colonia, prese brillantemente parte coi suoi reparti mobilitati a
taglia. Il prezioso vessillo rimane sul campo di battaglia fino allo tutte le azioni belliche della campagna, segnando col valore, l'abnegazione
scioglimento del Reggimento, che avviene nel novembre del 1915. Viene e il tributo di sangue dei suoi componenti, una nuova fulgida pagina di storia
quindi assegnata al 1° Battaglione Carabinieri, posto alle dirette dipendenze per la propria Arma.
del Comando Supremo, che seguirà in tutti i suoi spostamenti tra Udine, Cirenaica 1923-1924. Regio Decreto 18 dicembre 1927
Treviso e Padova, partecipando a tutte le fasi cruciali dell’intero conflitto.
Il definitivo rientro, unitamente alle bandiere dell’Artiglieria e del Genio, CROCE DI GUERRA AL VALOR MILITARE
avviene a Roma il 29 gennaio 1920. Dopo una solenne cerimonia presso la
Stazione Termini, la Bandiera dell’Arma dei Carabinieri viene riconsegnata (per la Divisione CC. RR. della Tripolitania)
nelle mani del Comandante della Legione Allievi, per essere ricollocata nel Fedele alle gloriose tradizioni militari dell’Arma affermava le sue qualità di
suo ufficio. Al termine della prima guerra mondiale, per i meriti acquisiti tenace ardimento e di capacità bellica, concorrendo anche con i suoi reparti
dai Carabinieri durante il conflitto, il 5 giugno 1920 fu concessa la prima a tutte le operazioni che condussero all'intera occupazione della colonia e
Medaglia d'Oro al Valor Militare alla Bandiera con la motivazione: “Rinno- conseguendo altresì - frazionata nelle sue stazioni fin nelle remote regioni,
vellò le sue più fiere tradizioni con innumerevoli prove di tenace attacca- col valore e con le opere dei suoi componenti - preziosi risultati ai fini della
mento al dovere e di fulgido eroismo, dando validissimo contributo alla sicurezza generale della colonia stessa.
radiosa vittoria delle armi d’Italia†(1915-1918). Tripolitania, 24 maggio 1923 - 25 marzo 1930. Regio Decreto 11 aprile 1932
Con Regio Decreto del luglio 1932, la Bandiera della Legione Allievi diventa
ufficialmente la Bandiera di Guerra dell'Arma dei Carabinieri. Per proteg-
gerla dall’occupazione nazista dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943,
fu nascosta e sotterrata nel Museo Storico di piazza Risorgimento a Roma.
Dopo la liberazione della Capitale del 5 giugno 1944, con una solenne ceri-
monia, il 14 novembre la Bandiera rientrò nella sua originaria sede nell'uffi-
cio del Comandante della Legione Allievi Carabinieri e collocata nell'apposita
teca lignea, opera realizzata nel 1921 dall'artista Giovanni Granata.
Nel 1946, con l’avvento della Repubblica, una nuova Bandiera priva delle
insegne reali ha sostituito quella originaria, esposta al Museo Storico dei
Carabinieri, collocata nel Salone d’Onore.
La Bandiera ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti per il valore e le ca-
pacità professionali, di servizio e di assoluta abnegazione che tutta l’Arma,
in modo corale, ha saputo esprimere in guerra e in pace, nel servizio d’isti-
tuto e a soccorso dei cittadini nelle pubbliche e private calamità rispon-
dendo costantemente ai bisogni del Paese.
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