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ROMA: 22ENNE SEQUESTRATO, PICCHIATO E TORTURATO IN UN B&B, MISURE CAUTELARI PER 3 GIOVANI
ADNKRONOS, 16/07/2026 11:58
Roma, 16 lug. (Adnkronos) - Per circa due ore avrebbero sequestrato e picchiato un loro coetaneo in un b&b nel cuore di Trastevere. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Roma Trastevere, su delega della Procura capitolina, hanno eseguito un'ordinanza, emessa dal gip, che dispone misure cautelari nei confronti di tre giovani, un 24enne e una 28enne che sono stati posti agli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico, e un 23enne sottoposto all'obbligo di presentazione in caserma. Per tutti l'accusa, a vario titolo e in concorso tra loro, è di sequestro di persona, tortura e rapina aggravata. Si tratta di uno dei primi casi dell'applicazione della legge sulla tortura. Le indagini, coordinate da pm del dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura di Roma, sono scattate dopo la denuncia-querela della vittima, un ragazzo di 22 anni. Grazie all'analisi dei sistemi di videosorveglianza, dei tabulati telefonici e al tracciamento delle celle, gli investigatori dell'Arma hanno ricostruito l'incubo vissuto dal giovane nell'ottobre del 2025 a Trastevere. Secondo gli investigatori, i tre "facendo leva su un rapporto di pregressa conoscenza e amicizia con la vittima", avrebbero agito secondo un piano "orchestrato nei minimi dettagli". In particolare, la 28enne avrebbe attirato con l'inganno la vittima nella camera di un b&b nel quartiere Trastevere, inducendola a registrare un messaggio vocale. Subito dopo l'invio dell'audio, gli altri due indagati avrebbero fatto irruzione nella stanza, bloccando la porta d'accesso con un chiavistello e impedendo ogni via di fuga. Per circa due ore il 22enne sarebbe stato sottoposto a una serie di "gravi e crudeli aggressioni fisiche", colpito più volte con calci, pugni e una catena metallica. Un pestaggio accompagnato anche da continue espressioni di scherno e umiliazioni, come il versamento di una bottiglia di birra addosso con l'obbligo di ripulire il pavimento, e concluso con l'ispezione forzata del cellulare e la rapina del denaro contante in possesso del giovane. A causa del pestaggio, la vittima ha riportato la frattura dell'orbita sinistra e lesioni giudicate guaribili con una prognosi di 30 giorni.