Truffe agli anziani, due persone arrestate nelle Marche =
AGI, 04/07/2026 07:54
(AGI) - Ancona, 4 lug. - I carabinieri della stazione di Loreto, coadiuvati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM), hanno arrestato due uomini ritenuti responsabili di una truffa aggravata ai danni di una persona anziana. I militari dell'Arma hanno intercettato e sottoposto a controllo, nei pressi del casello autostradale A14 "Loreto-Porto Recanati", un'autovettura utilitaria precedentemente segnalata dalle centrali operative come veicolo sospetto, verosimilmente utilizzato da autori di truffe in trasferta. La tempestivita' dell'intervento dei Carabinieri hanno permesso di procedere a immediate perquisizioni personali e veicolari che hanno consentito di rinvenire l'ingente somma contante di 4.670 euro, unitamente a svariati gioielli in oro. I successivi accertamenti investigativi hanno documentato come l'intero bottino fosse il provento di una truffa consumata soltanto pochissimi minuti prima a Porto Recanati (MC), ai danni di una casalinga di 63 anni. Il modus operandi criminale ricostruito dai Carabinieri ha evidenziato una tecnica particolarmente insidiosa: la vittima era stata prima contattata sulla linea telefonica fissa da un uomo che, presentandosi falsamente come il maresciallo dei Carabinieri di Porto Recanati, l'aveva tratta in inganno paventando il coinvolgimento del coniuge in una presunta rapina ai danni di una gioielleria locale. Successivamente, un secondo malvivente si era presentato nell'abitazione della donna, qualificandosi come un carabiniere in abiti civili e inducendola, con il raggiro, a consegnare il denaro e i preziosi. Grazie al dispositivo di blocco attuato sul territorio dall'Arma dei Carabinieri, la condotta delittuosa e' stata interrotta prima che i malviventi potessero far perdere le loro tracce imboccando l'arteria autostradale. Il denaro e i gioielli recuperati saranno restituiti alla legittima proprietaria. I due arrestati, rispettivamente di 36 e 22 anni, di origine campana, condotti in caserma per le formalita' di rito e il fotosegnalamento, sono stati successivamente tradotti nella casa circondariale di Ancona, a disposizione dell'autorita' giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida davanti al Gip. (AGI)
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