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BRINDISI: ARRESTATO PRESUNTO ESECUTORE ATTENTATO, RIMASE GRAVEMENTE FERITO DA ESPLOSIONE
ADNKRONOS, 23/06/2026 07:53
Brindisi, 23 giu. - (Adnkronos) - Il presunto esecutore materiale di un attentato dinamitardo a scopo intimidatorio è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Brindisi. Si tratta di un uomo di 33 anni di Cellino San Marco ma residente a Surbo, in provincia di Lecce. Nei suoi confronti è stato eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica. Un secondo indagato, anch'egli di Cellino San Marco e destinatario della misura degli arresti domiciliari per concorso negli stessi reati, è attualmente irreperibile e ricercato. I fatti risalgono alla notte del 13 dicembre 2025, quando un ordigno artigianale ad elevato potenziale (una 'bomba carta') venne fatto esplodere a ridosso del muro di cinta dell'abitazione di un imprenditore edile in località 'Albrizzi, nel comune di Cellino. L'azione criminosa provocò il grave ferimento dello stesso attentatore, investito dall'esplosione. L'uomo, che riportò lesioni devastanti che hanno poi comportato l'amputazione della mano destra, venne successivamente trasportato da alcuni complici al punto di primo intervento di San Pietro Vernotico e poi trasferito d'urgenza all'ospedale 'Perrino' di Brindisi. Le indagini, condotte dai militari della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Brindisi e della Stazione dei carabinieri di Cellino San Marco coordinati dalla Procura della Repubblica, hanno ricostruito l'esatta dinamica dell'evento e raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati, superando anche l'iniziale reticenza di alcuni testimoni. I reati contestati vanno dal concorso in detenzione e porto illegale in luogo pubblico di esplosivi alla pubblica intimidazione con uso di armi, con le aggravanti di aver commesso il fatto in orario notturno e in luogo abitato. Nel provvedimento, il gip ha sottolineato l'elevato pericolo di reiterazione del reato, considerando il radicamento dell'indagato sul territorio, la disponibilità di armi e i legami con la criminalità, L'uomo, inoltre, avrebbe agito mentre era già sottoposto a una precedente misura cautelare. Ora si trova in carcere. Proseguono le indagini per rintracciare il complice.