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RIFIUTI: TRAFFICO ILLECITO E INQUINAMENTO AMBIENTALE IN DISCARICA GELA, 5 ARRESTI, SEQUESTRATA AZIENDA
ADNKRONOS, 22/06/2026 11:53
illecite Caltanissetta, 22 giu. (Adnkronos) - Traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e gestione di rifiuti non autorizzata. Sono le accuse a vario titolo contestate a cinque indagati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Caltanissetta di Gela e del reparto Territoriale, con il supporto in fase esecutiva dei Comandi territorialmente competenti e del 9° Nucleo elicotteri di Palermo. I militari hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e reali emessa dal gip di Caltanissetta, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Il provvedimento arriva a conclusione dell'indagine 'Pi-Greco', condotta dai militari tra agosto 2023 e aprile 2025 attraverso intercettazioni, videosorveglianza, servizi di osservazione, controllo e pedinamento, verifiche amministrative, acquisizioni documentali e monitoraggio dei flussi di conferimento e trattamento dei rifiuti nella piattaforma integrata per la gestione dei rifiuti non pericolosi in contrada Timpazzo. L'attività investigativa, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, ha fatto emergere - anche grazie al monitoraggio del sito svolto con il supporto dell'Arpa dopo il sequestro delle vasche disposto tra il 2021 e il 2022 - una "strutturata e continuativa attività illecita nella gestione dei rifiuti urbani", che sarebbe stata posta in essere, secondo l'accusa, da amministratori, responsabili tecnici, capi squadra e operatori della società 'Impianti Srr Ato 4 Caltanissetta provincia Sud Srl'. In particolare, secondo l'accusa, nella vasca E della discarica sarebbero stati conferiti, movimentati e successivamente interati ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani indifferenziati in assenza dei cicli di trattamento previsti. Complessivamente sarebbero almeno 1.200 le presunte operazioni illecite di trasporto e scarico per un quantitativo complessivo di rifiuti stimato tra le 10.000 e le 12.000 tonnellate. "Si è accertato che i rifiuti organici provenienti dai Comuni consorziati e che, in quanto tali, dovevano essere trattati all'interno dell'impianto - spiegano gli investigatori -, venivano spesso versati in discarica senza il previo trattamento di stabilizzazione che ne riducesse la temperatura, provocando frequentemente l'insorgenza di incendi". Il gip di Caltanissetta ha disposto per tutti e cinque gli indagati gli arresti domiciliari e il sequestro preventivo dell'azienda e delle quote sociali della 'Impianti Srr Ato 4 Caltanissetta provincia Sud Srl', nei cui confronti risulta contestata la responsabilità amministrativa-penale dell'ente, poiché "le ipotesi di reato risulterebbero commesse dagli organi di vertice della società nell'interesse della stessa e in assenza dell'adozione di modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire" i reati contestati e "ottenendo vantaggi economici in termini di risparmio di spesa derivanti dall'abbattimento dei costi di gestione e smaltimento". Nominato un commissario giudiziale per consentire la prosecuzione dell'attività di gestione dell'impianto.