PARMA: SMANTELLATA FABBRICA CLANDESTINA DI SIGARETTE, 12 ARRESTI
ADNKRONOS, 30/05/2026 10:38
Parma, 30 mag. (Adnkronos) - Sono 12 le persone arrestate, 20 le tonnellate di tabacco grezzo, semi lavorato e sigarette già confezionate poste sotto sequestro; 200.000 i pacchetti di ''bionde'' contraffatte sottratte al mercato nero, smantellati un intero opificio industriale clandestino, con una capacità produttiva di 700.000 sigarette al giorno, unitamente a un deposito situato in provincia. È questo il bilancio dell'intervento dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Parma che hanno posto fine alle attività illecite di un gruppo di persone che sarebbe dedito alla produzione su vastissima scala di sigarette contraffatte, interrompendo un imponente circuito di evasione delle accise e frode alla fede pubblica. L'intera attività investigativa ha tratto origine dalle segnalazioni telefoniche giunte ai carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente da parte di alcuni residenti della zona nord di Parma, lungo la direttrice stradale orientata verso Sorbolo-Mezzani. I cittadini hanno infatti lamentato un incessante e sospetto rumore di macchinari pesanti in funzione, avvertito distintamente persino nelle ore più tarde della notte. Le segnalazioni hanno così acceso un faro su un capannone industriale apparentemente anonimo che, stando alle visure e alle destinazioni d'uso ufficiali, avrebbe dovuto ospitare esclusivamente il ricovero e il rimessaggio di autocaravan e camper, rimanendo teoricamente silenzioso e inattivo per gran parte del tempo. Per riscontrare i forti sospetti del vicinato, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Parma hanno immediatamente predisposto un mirato servizio nei pressi del fabbricato, posizionandosi sul campo fin dalle prime ore del mattino del 25 maggio scorso. Per diverse ore l'area è rimasta silente e inaccessibile, con il cancello carraio chiuso da un robusto lucchetto. La svolta è arrivata nella tarda mattinata, intorno alle 11:00, quando i militari, abilmente nascosti, hanno registrato l'arrivo di un'autovettura sospetta dalla quale è sceso un uomo che, dopo aver aperto il lucchetto carraio, ha lasciato l'accesso spalancato dietro di sé. Alcuni minuti dopo, i militari hanno visto sopraggiungere un grosso autocarro che si è introdotto nel perimetro della proprietà svoltando verso il retro, diretto verso uno dei portoni carrai dell'edificio lasciato parzialmente socchiuso. Avendo acquisito il ragionevole e fondato motivo che il mezzo pesante stesse trasportando materiale destinato ad una potenziale attività illecita all'interno della struttura, i carabinieri hanno deciso di intervenire fecanedo irruzione all'interno del capannone passando da un portone carraio posteriore semiaperto. Nel frattempo, il resto dei militari ha fatto accesso nei locali attigui, imbattendosi in una vasta area realizzata con pannellature di cartongesso e parzialmente insonorizzata, dalla quale proveniva il fragore assordante tipico dei macchinari industriali ad alto regime. Superata una prima zona adibita a stoccaggio, gli operanti si sono trovati di fronte a una vera e propria linea di produzione automatizzata in piena produzione. Alla vista dei carabinieri, le 12 persone presenti hanno interrotto di colpo il lavoro abbandonando le postazioni e fuggendo in massa verso il retro del fabbricato, cercando riparo lungo le scale che conducevano a un'ampia zona soppalcata. I militari li hanno inseguiti, rinvenendoli e bloccandoli uno ad uno all'interno di tre locali adibiti a dormitori in cui i fuggitivi si erano nascosti. Contemporaneamente, le pattuglie rimaste all'esterno a presidio del perimetro hanno intercettato e immobilizzato il conducente dell'auto che aveva agevolato l'ingresso del camion, bloccando così il suo tentativo di allontanarsi a piedi. Al termine delle concitate e rapide fasi del blitz, 12 uomini, tutti di nazionalità straniera, di origini est europee di età compresa fra i 26 ed i 49 anni sono stati fermati e identificati.