AREZZO: COPPIA DI IMPRENDITORI E LORO OPERAIO ARRESTATI PER DROGA, DENUNCIATO IL FIGLIO MINORENNE
ADNKRONOS, 20/05/2026 08:41
hashish e 60mila euro in contanti. Indagini in corso sulla rete degli acquirenti Arezzo, 20 mag. - (Adnkronos) - Una famiglia di imprenditori del Casentino e un loro dipendente sono finiti al centro di un'indagine antidroga condotta dai carabinieri della compagnia di Bibbiena (Arezzo). Tre persone sono state arrestate - moglie e marito titolari di un tomaificio e un operaio della ditta - con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il figlio minorenne della coppia è stato denunciato alla Procura per i Minorenni di Firenze. L'operazione è scattata a seguito di un ordinario servizio di controllo del territorio effettuato dai militari dell'aliquota radiomobile. Durante l'ispezione di un'auto guidata da una donna di 49 anni, residente in provincia di Arezzo, sulla quale viaggiavano anche il figlio diciassettenne e un operaio di 54 anni, i carabinieri hanno rinvenuto un foglio manoscritto contenente annotazioni ritenute riconducibili a debiti legati alla compravendita di droga. Il ritrovamento ha spinto i militari ad approfondire gli accertamenti con una serie di perquisizioni domiciliari e aziendali, svolte con il supporto dell'unità cinofila antidroga ''Tami'' del nucleo carabinieri cinofili di Firenze. Le verifiche, estese anche al tomaificio gestito dai coniugi, hanno portato al sequestro di circa 30 grammi di cocaina suddivisi in 50 dosi, 38 grammi di hashish, materiale per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino di precisione e ulteriori appunti ritenuti dagli investigatori collegati all'attività di spaccio. Nel corso delle operazioni i carabinieri hanno inoltre sequestrato 60mila euro in contanti, nascosti in modo tale da far ipotizzare una possibile provenienza illecita. Sotto sequestro sono finite anche alcune pistole replica prive del tappo rosso e altri oggetti atti ad offendere, ora al vaglio degli investigatori. Al termine degli accertamenti, i tre maggiorenni sono stati arrestati con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il minore è stato deferito in stato di libertà alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze. Le indagini, coordinate dalla Procura di Arezzo, proseguono per ricostruire l'eventuale rete di clienti e acquirenti collegata agli arrestati.