www.carabinieri.it

News

BOLOGNA: TRUFFA E FURTO, BOTTINO DA CIRCA 53MILA EURO, CUSTODIA IN CARCERE PER 21ENNE
ADNKRONOS, 05/05/2026 11:35
Roma, 05 mag. - (Adnkronos) - Un bottino dal valore di circa 53mila euro in due episodi avvenuti tra il capoluogo emiliano e San Lazzaro di Savena, nel Bolognese. I carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena hanno eseguito un'ordinanza del giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 21enne tunisino, residente a Caivano (Napoli) indagato per truffa e furto aggravato e in concorso La custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura di Bologna, che ha coordinato le indagini dei militari dopo i fatti accaduti il 2 marzo scorso. In entrambi i casi, le vittime, marito 81enne e moglie 75enne a Bologna e una 65enne a San Lazzaro di Savena, erano state persuase da un individuo, che le aveva chiamate al telefono, facendo loro credere di essere coinvolte in un reato. "Scopo della telefonata era quello di spingere i malcapitati a tirare fuori i gioielli custoditi in casa per esporli sulla tavola e mostrarli a un altro soggetto che si sarebbe presentato di persona per analizzarli ed escluderli da un fantomatico furto in gioielleria", si legge in una nota del Comando provinciale carabinieri di Bologna. "La coppia bolognese è caduta nel raggiro ed è stata 'alleggerita' di 50.000 euro", fanno sapere i carabinieri , mentre la 65enne di San Lazzaro di Savena "quando ha capito che il soggetto che aveva fatto entrare in casa, non era intenzionato a esaminare i gioielli, ma a rubarli, ha reagito", mettendo in fuga l'individuo, "che riusciva comunque ad appropriarsi di un gruzzolo di monili del valore di circa 3.000 euro". Tramite testimonianze raccolte e immagini registrate da un videocitofono, i carabinieri sono riusciti a risalire all'identità dell'uomo, che si era presentato a casa delle persone offese, identificato nel 21enne tunisino residente a Caivano. Il giudice ha accolto la richiesta del pm e applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti dell'indagato. Rintracciato a Sesto San Giovanni (Milano) dai carabinieri della Sezione operativa di San Lazzaro di Savena, il presunto responsabile è stato arrestato e condotto in carcere.