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Cosenza, carabinieri restituiscono 46 reperti archeologici recuperati
ASKANEWS, 15/04/2026 11:52
Milano, 15 apr. (askanews) - Quarantasei reperti archeologici recuperati in Italia e in Francia sono stati consegnati il 15 aprile a Cosenza al direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, al termine dell'indagine "Achei" coordinata dalla Procura di Crotone. La cerimonia si è svolta nella Sala Leone di Palazzo Arnone alla presenza del prefetto di Cosenza, del comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza e di autorità civili, militari e religiose provinciali e cittadine. I reperti, di rilevante valore storico-culturale ed economico, sono stati rintracciati nel quadro di una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Tpc di Cosenza, che ha accertato l'esistenza di un traffico di materiali archeologici scavati clandestinamente sul territorio italiano e destinati a un circuito nazionale e internazionale. L'inchiesta ha individuato ramificazioni in Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia. Le indagini, svolte tra il 2017 e il 2018, hanno ricostruito saccheggi sistematici compiuti da squadre di tombaroli organizzate con una precisa divisione di ruoli e competenze. Quel sistema, secondo la ricostruzione investigativa, garantiva al mercato clandestino un flusso continuo di beni archeologici, poi immessi in articolati canali di ricettazione in Italia e all'estero. (Segue) Red-Alp