Gen. Luongo: carabinieri anche uno strumento di diplomazia militare
ASKANEWS, 31/03/2026 14:24
Roma, 31 mar. (askanews) - La crescente esigenza di proiezione estera ha portato l'Arma dei carabinieri a rafforzare la propria struttura organizzativa e operativa, con la nascita, il 15 ottobre scorso, del reparto relazioni internazionali e operazioni militari, incardinato nello Stato maggiore del Comando generale per seguire "con una visione d'insieme le politiche di difesa e la cooperazione internazionale", alla luce di un approccio che vede nei carabinieri anche uno strumento di diplomazia militare. Lo ha detto oggi il comandante generale dell'Arma, generale Salvatore Luongo, in audizione davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa. Nel suo intervento, il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, generale Salvatore Luongo, ha ricordato che, quale forza armata, l'Arma assicura "una pluralità di compiti, dal concorso alla difesa integrata del territorio nazionale, alle missioni internazionali di peacekeeping, fino alla sicurezza delle sedi diplomatiche all'estero". Secondo Luongo, questo impegno si distingue per "un approccio innovativo" fondato su due elementi: da una parte la capacità di coniugare "la difesa militare di obiettivi strategici con la tutela dei diritti umani e il contrasto ai traffici illeciti", dall'altra uno stile operativo caratterizzato da "un costante contatto diretto con le popolazioni, anche in contesti geografici e culturali molto distanti dalla madrepatria". Il generale ha inoltre sottolineato che l'Arma esercita "la funzione esclusiva di polizia militare", definita "pilastro dell'architettura di sicurezza e fattore abilitante in ambito Nato". Proprio per rafforzare questo settore, il 12 gennaio scorso è nato l'istituto di polizia militare, indicato da Luongo come "il primo in Europa", che avvierà a breve il primo corso di alta formazione.(Segue) Mos