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AREZZO, DUE ARRESTI PER FURTI CON TECNICA "MONETINA"
ASTRO9COL, 24/02/2026 14:19
(LA4NEWS/9Colonne) Arezzo, 24 feb - I Carabinieri di Sansepolcro, nell'aretino, hanno arrestato due persone di origine sudamericana, deferendone una terza in stato di libertà, ritenute responsabili di almeno due furti commessi nel territorio umbro, utilizzando la "tecnica della monetina". La truffa prevede che i malviventi, affiancandosi alle vittime, soprattutto anziane, mentre fanno la spesa al supermercato o mentre si trovano in un grande parcheggio, facciano credere loro di aver trovato per terra una o più monete, talvolta facendo anche finta di aiutarle a raccoglierle. I malcapitati, sorpresi dalla "generosità" di chi non si è approfittato della somma persa, si distraggono e non si accorgono che alle loro spalle un complice, con mossa fulminea, si impossessi della loro borsa, spesso poggiata sul sedile dell'automobile o nel carrello della spesa, fuggendo in maniera repentina, senza lasciare il tempo materiale per potersi rendere conto di essere stati derubati. Proprio quello che è avvenuto in due supermercati della provincia di Perugia, allorquando gli impianti di videosorveglianza hanno ripreso due persone che, scese da un'autovettura parcheggiata negli stalli riservati ai clienti degli esercizi commerciali, dopo aver "abbordato" le vittime, sono riuscite a rubare le loro borse. La fuga dei tre questa volta è durata pochissimo tempo. I Carabinieri di Sansepolcro, infatti, ricevuta la nota di ricerca dai colleghi umbri, hanno rintracciato la vettura segnalata, con a bordo un uomo e una donna. Alla guida del veicolo, su cui è stata rinvenuta l'intera refurtiva trafugata poco prima, c'era anche una terza persona, deferita in stato di libertà e che verosimilmente era rimasta a bordo del mezzo, allorquando i due complici rubavano le borse. I due arrestati, di cui uno colpito da decreto di espulsione dal territorio italiano, sono stati condotti in carcere, a disposizione della Procura del capoluogo aretino, che sta conducendo ulteriori indagini per accertare se i tre abbiano commesso ulteriori colpi tra l'Umbria e la Toscana. (redm)