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Carabinieri: nevicate e rialzo termico, pericolo valanghe
ASKANEWS, 21/02/2026 09:31
Roma, 21 feb. (askanews) - In diverse località dell'arco alpino, negli ultimi giorni, si sono verificate valanghe spontanee anche di grandi dimensioni. Il 16 febbraio una nube bianca ha avvolto la frazione di Breuil-Cervinia per il distacco di una valanga di grandi dimensioni dal monte Cervino mentre un altro imponente distacco ha interessato il vallone di Falcemagna a Bussoleno (TO) sulle Alpi Cozie. In entrambi i casi non ci sono stati danni a cose o persone come invece è accaduto in Valle d'Aosta il 15 e 19 febbraio in cui non sono purtroppo mancati incidenti con gravi conseguenze per valanghe provocate dal passaggio di sciatori ed escursionisti. Lo ricorda il Servizio Meteomont dell'Arma dei Carabinieri in seno al Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari. Per il fine settimana, dopo una lunga fase di instabilità caratterizzata da una serie di impulsi perturbati di matrice atlantica, l'anticiclone delle Azzorre favorirà sulle nostre regioni condizioni di bel tempo e un rialzo termico diurno a partire dai quadranti occidentali. Sull'arco alpino il pericolo valanghe si mantiene su livelli elevati a causa delle recenti abbondanti nevicate e per l'azione del vento, a cui si aggiunge, a causa del previsto rialzo delle temperature, la possibilità di nuovi distacchi spontanei sia di neve di superficie che di fondo. Sulle Alpi Giulie e sulle Alpi Carniche orientali il grado di pericolo è FORTE 4 oltre i 1500 m., MARCATO 3 alle basse quote. Il manto nevoso presenta accumuli irregolari e lastroni da vento. Si sconsigliano le attività alle alte quote al di fuori dei comprensori controllati. Su Alpi Carniche orientali, Dolomiti e Prealpi, il pericolo è MARCATO 3. Anche qui incide il recente apporto di neve fresca e l'azione del vento. Sui pendii ripidi, soprattutto dove si sono formati accumuli di neve, sono possibili distacchi anche con debole sovraccarico. (Segue) Red/Bla