REGGIO EMILIA. PERSEGUITAVA L'EX MOGLIE ANCHE DAL CARCERE
DIRE, 13/02/2026 09:36
(DIRE) Reggio Emilia, 13 feb. - Anche dalla cella di un carcere pugliese, dov'era ristretto dopo la condanna nel processo Aemilia contro la 'ndrangheta, ha continuato a perseguitare l'ex moglie che lo ha lasciato. Per questo, un 52enne calabrese che aveva guadagnato gli arresti domiciliari alla fine dello scorso gennaio, è tornato dietro le sbarre. Secondo quanto denunciato dalla vittima degli atti persecutori e appurato dai Carabinieri, l'uomo ha tempestato la ex consorte di telefonate e lettere, tentando anche di screditarla agli occhi del datore di lavoro definendola "pericolosa per l'azienda". Ha poi ossessionato anche i figli, invitati ripetutamente a comunicargli gli spostamenti della madre. "Ora che sono fuori posso fare quello che voglio" e "ti vengo a cercare, tanto so dove sei" sono alcune delle frasi pronunciate dal 52enne già a poche ore dalla scarcerazione, culminate in minacce esplicite del tipo: "Se ti prendo ti scanno come un maiale". Sulla base di questi comportamenti il giudice ha disposto di nuovo la custodia in carcere, ritenuta "l'unica misura idonea a prevenire il rischio di ulteriori e più gravi reati".