REGGIO EMILIA: ESCHE AVVELENATE NELLE AREE DELLA PROVINCIA, INTERVENTO DEI CARABINIERI FORESTALI
ADNKRONOS, 30/01/2026 01:00
Reggio Emilia, 30 gen. - (Adnkronos) - A partire da sabato 17 gennaio scorso i Carabinieri Forestali dei Nuclei di Scandiano e Reggio Emilia, supportati dall'Unità Cinofila Antiveleno di Bosco di Corniglio, hanno iniziato un'operazione di ricerca di bocconi avvelenati nelle aree recentemente interessate dal crudele fenomeno della dispersione nell'ambiente di esche avvelenate. Le ricerche hanno riguardato diverse aree nel territorio dei comuni di Correggio, Bagnolo in Piano, Rubiera e Reggio nell'Emilia, già oggetto di precedenti segnalazioni, tra cui quella della morte di un cane per aver mangiato polpette avvelenate e il rinvenimento, nei mesi passati, di carcasse di lupi intossicati da sostanze velenose, come accertato dalle analisi condotte dall'Istituto Zooprofilattico. Tale pratica, vietata dalla legge, colpisce in maniera letale ed indiscriminata la fauna selvatica e gli animali da affezione. Chiunque prepari, detenga o disperda nell'ambiente le esche commette reati previsti dal Codice penale e da leggi speciali, puniti con pene molto severe che spaziano dalla reclusione e multe salate. L'utilizzo di bocconi avvelenati non è solo un atto di crudeltà verso la fauna, ma anche un grave pericolo per la salute pubblica e per l'intero ecosistema. Dopo l'attenta verifica dell'area, i militari, guidati dal cane antiveleno Freddy, hanno condotto attività volte alla bonifica delle aree segnalate, rinvenendo, nel caso di Rubiera, tracce residue di cibo sospette. Prosegue il monitoraggio da parte dei Carabinieri Forestali, in collaborazione con gli altri Enti coinvolti, assicurando la pronta attivazione in caso di segnalazioni su esche e bocconi sospetti che dovessero pervenire da parte della cittadinanza.