www.carabinieri.it

News

OLIMPIADI DI TOKYO 2020 - STORICO ORO PER IL KARATE AZZURRO ALLE OLIMPIADI
Comando Generale Arma Carabinieri - Centro Sportivo, 06/08/2021 16:16
E’ davvero uno oro pesante, di quelli che lasciano il segno, quello conquistato oggi da Luigi Busà nel karate ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.
Ci aveva pensato già ieri Viviana Bottaro ad inaugurare la bacheca olimpica del karate tricolore con il bronzo nel kata, ma oggi la vittoria di Luigi assume un valore ancora più grande. Oltre ad essere la prima medaglia del metallo più prezioso mai conquistata dall’Italia nella storia del karate, specialità al suo esordio a cinque cerchi, quella dal 34enne fuoriclasse siciliano in forza al Centro Sportivo Carabinieri rappresenta anche la medaglia numero 37 per l’Italia in questa magica olimpiade giapponese, un record assoluto per lo sport di casa nostra. Con la sua vittoria Luigi ha permesso ad un intero paese di festeggiare il nono oro olimpico di questa gloriosa spedizione in terra nipponica e di superare il bottino massimo che finora l'Italia aveva mai fatto registrare ai Giochi e che risaliva a Los Angeles 1932 e Roma 1960, dove i podi conquistati dagli azzurri erano stati 36.
Busà era sicuramente uno dei favoriti, ma l’Olimpiade per chi parte con i favori del pronostico, può diventare un macigno insostenibile da portarsi sulle spalle e sul tatami; ed ecco che così la vita del campione può diventare all’improvviso una gabbia di tensioni, dubbi, insicurezze.
Questo non è stato certo il caso del campione di Avola, apparso consapevole dei propri mezzi e determinato a puntare all’obiettivo più alto. In fondo non si vincono 2 titoli mondiali, 5 europei e 13 italiani così a caso come è successo al lui nella sua immensa carriera sportiva.
Luigi, che a causa del Covid, aveva vissuto col terrore nel cuore il rischio di vedere cancellati quegli unici Giochi Olimpici a cui avrebbe potuto partecipare, visto che a Parigi la sua disciplina non farà parte del programma olimpico e considerato anche che i suoi 34 anni di età sono un po’ troppi per arrivare al 2028, è salito sul tatami con la forza e la grinta di un leone e si è giocato tutte le sue chance fino alla fine.
La gara è iniziata con la poule di qualificazione nella quale l’azzurro ha affrontato gli altri quatto karateka del suo raggruppamento. 
Al primo match il carabiniere siciliano ha superato l’australiano Yahiro (5-0), per poi invece cedere nel secondo al kazako Azhikanov (2-0). Ritrovato il feeling giusto Busà è tornato a battersi con forza e tecnica collezionando altri due successi ai danni del tedesco Bitsch (2-2) e dell’azero Aghayev (3-1), due vittorie che gli hanno aperto la strada della semifinale.
Nell’incontro che valeva l’accesso alla finalissima per l’oro, Luigi si è imposto col punteggio di 3-0 sbarazzandosi dell’ostico ucraino Stanislav Horuna, campione europeo in carica.  A questo punto sul podio vanno già Stanislav Horuna e Karoly Gabor Harspataki, ad ex aequo con il bronzo al collo. Invece Busà è ancora in ballo. Per completare il sogno sportivo di una vita spesa a rincorrere l’olimpiade, manca ancora l’ultimo ostacolo. Un ostacolo che Luigi conosce molto bene. E’ ancora lui, il rivale di una vita, quel Rafael Aghayev che ha già sconfitto nel round eliminatorio. I due si sono affrontati sui tatami più prestigiosi del globo, si stimano e talvolta sono allenano insieme. Oggi però la posta in palio è la più preziosa di sempre. Inizia la finale per l’oro. Luigi parte veemente e cerca subito di piazzare i suoi colpi. L’azzurro va subito in vantaggio di un punto e continua ad attaccare per consolidare il vantaggio ma la difesa dell’azero lo respinge. L’incontro sembra sempre appeso ad un filo, sembra che tutto possa essere messo in discussione da un momento all’altro, dato l’alto livello tecnico espresso dai due contendenti. L’oro però arriva lo stesso, con quel punto così caparbiamente difeso Luigi Busà è il primo campione olimpico della categoria -75 kg. Lui esplode in una gioia incontenibile. La sua missione è compiuta, la storia di un vittoria fantastica è stata scritta.