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MAFIA: GENERALE ROBUSTO, 'E' CAMBIATA MA NOSTRO IMPEGNO COSTANTE'
ADNKRONOS, 13/06/2019 16:51
Palermo, 13 feb. (AdnKronos) - Cerimonia oggi a Palermo per ricordare il capitano Mario D'Aleo, l'appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici, nel 36esimo anniversario del loro omicidio per mano mafiosa. In via Cristofaro Scobar, sul luogo dell'eccidio, alla presenza del comandante interregionale 'Culqualber', il generale di Corpo d'armata Luigi Robusto, del comandante della Legione Sicilia, il generale di divisione Giovanni Cataldo, dei familiari delle vittime e delle più alte cariche civili e militari della Regione, sono stati resi gli onori ai militari ed è stata deposta una corona d'alloro. "Il sacrificio di questi uomini penso sia servito molto - ha detto il generale Robusto -. C'è molto più rispetto, c'è molta più sensibilità, c'è molta più coscienza, c'è anche una mafia diversa".

"E' una mafia che non uccide con le pallottole - ha aggiunto -, che uccide diversamente, ma l'impegno da parte di ognuno di noi resta comunque e sempre. Ecco, onorare momenti come questo, è un modo per dimostrare il coraggio di voler cambiare, e farlo, conta ancora di più. Sarebbe bello se un giorno, alle finestre si affacciassero quelle persone che hanno sentito il crepitio di questi colpi uccidere degli esseri umani. Se ci fossero i loro figli, come qui ci sono i figli dei caduti. Sarebbe bello se questi giovani, sentissero e rimanesse impresso nelle loro menti questo sentimento del dovere", ha concluso il comandante interregionale 'Culqualber'.
(Loc/AdnKronos)