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MARGHERITA GRAMBASSI FERMA LA VEZZALI E VINCE L’ORO DEL FIORETTO
Comando Generale CC - Centro Sportivo, 02/10/2006 09:57
Storica impresa di Margherita Grambassi ai mondiali di scherma di Torino. Nella prima giornata la fiorettista dei carabinieri è riuscita a spodestare dal trono mondiale la regina assoluta degli ultimi dieci anni, Valentina Vezzali, campionessa olimpica e campionessa del mondo uscente. La triestina regala la prima medaglia d’oro all’Italia che esordisce nel migliore dei modi in questa rassegna iridata mettendo ben tre atlete sul podio: Grambassi e Vezzali appunto, e l’intramontabile Giovanna Trillini, bronzo insieme all’ungherese Mohammed. Approdata nelle prime otto con un assalto al cardiopalma vinto alla priorità, nel tabellone verso la finalissima il percorso non lasciava spazio al minimo errore: Trillini in semifinale e in caso di vittoria, finalissima per l’oro contro l’invincibile fiorettista jesina, quella Vezzali capace di vincere e rivincere tutto quello che si poteva vincere: un argento e due ori individuali nelle ultime tre olimpiadi, Coppe del Mondo, titoli europei e mondiali, l’ultimo dei quali a Lipsia l’anno scorso, subito dopo aver partorito. Ma oggi era una giornata magica per Margherita, un’atleta maturata moltissimo negli ultimi due anni; dopo l’arruolamento nei carabinieri l’importante esperienza olimpica di Atene 2004, la classe della bella fiorettista friulana si è consolidata e accresciuta sempre di più; il suo carattere e la grande determinazione le ha fatto vincere la Coppa del Mondo assoluta nell’anno in cui mancava la Vezzali, la numero uno. Oggi invece c’erano tutte e la sfida della vita non ha risparmiato a Margherita il più difficile dei confronti: dopo un agevole vittoria per 15 a 11 con la Trillini, altra perla della scuola jesina di Giulio Tomassini (sette medaglie olimpiche per lei), Margherita ha affrontato la Vezzali senza il minimo timore reverenziale, sapendo che con l’olimpionica, mai sazia di vittorie, serviva una grinta infinita. Per questo la fiorettista del Centro Sportivo Carabinieri ha iniziato l’assalto col coltello tra i denti ed è riuscita a passare subito in vantaggio rifilando un ben augurante parziale di tre a zero alla compagna di nazionale. A questo punto però, l’orgoglio e il naturale istinto a vincere della jesina, le permetteva di rovesciare le sorti dell’incontro a suo favore; con una bruciante serie di cinque stoccate, la Vezzali si portava sul 5 a 3. A questo punto quando tutto avrebbe portato a pensare che le redini dell’assalto fossero passate definitivamente nelle mani della jjesina, Margherita sfruttando al massimo la sua tecnica riusciva a riportarsi in parità, 5 a 5. Le due fiorettiste, si studiavano fino all’estremo, utilizzando tutto il tempo a loro disposizione: dopo la sesta stoccata della Vezzali, si assisteva ancora al recupero della triestina, mai doma e sempre più convinta di poter portare a termine il capolavoro della sua vita. Il tempo a disposizione per i tre match dell’assalto si esauriva lasciando le due fiorettiste in parità: nel minuto supplementare si sarebbe assegnata il titolo mondiale. Valentina o Margherita? Con freddezza micidiale, la Grambassi riusciva a mettere a segno la stoccata del sette a sei che le regalava l’oro iridato e soprattutto l’onore di entrare di diritto nella storia della specialità: nessuno si era mai permesso il lusso di battere la Vezzali nelle grandi sfide degli ultimi anni, Margherita ci è riuscita, a Torino, in Italia, sotto gli occhi di un’Italia sempre più appassionata di scherma, sotto gli occhi di tutto lo staff tecnico della Federazione, alla presenza del Comandante del Centro Sportivo Carabinieri e Consigliere federale, Colonnello Paolo Zito, che tifava per lei a bordo pedana. Un successo completo, incredibilmente unico che sicuramente la condurrà sempre più forte e sicura sulla strada per Pechino, quella strada che la sua più difficile avversaria di oggi e di sempre ha già, in passato, tracciato e lastricato d’oro.