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Tante le iniziative per celebrare il 162° anniversario della "Carica di Pastrengo"
Pastrengo e Villafranca (VR) ,  29-30/04/2010

Ingresso al museo della celebre carica

"Quì ove Pastrengo prima li accolse, l'Arma da sempre memore ritorna, fondendo le gesta in una sola fiamma d'amor". E' la frase che riecheggia sul cippo marmoreo apposto in ricordo dell'eroica carica dei Carabinieri Reali a Pastrengo il 30 aprile 1848 e che si risolse in un'incredibile vittoria, tanto da tributare alla Bandiera dell'Arma la prima Medaglia d'Argento al Valor Militare.
Nel suo intervento a Pastrengo il Comandante Generale dell'Arma di Carabinieri Leonardo Gallitelli li definisce "Uomini coraggiosi, appartenenti ad un Corpo che, fondato appena 34 anni prima, già dava prova di spiccate doti di lealtà e di fedeltà alle Istituzioni". E al riguardo appare emblematica la risposta che diede il re, Carlo Alberto, ad alcuni uomini del suo seguito che, qualche giorno prima, gli facevano notare il pericolo al quale si stava esponendo recandosi a ridosso delle zone dove più aspra era la battaglia: "ho meco uno squadrone di Carabinieri!". Fiducia giustamente riposta. Il 30 aprile 1848, infatti, il maggiore Negri di Sanfront, al comando dei Carabinieri a scorta del sovrano, intuito il grave pericolo che minacciava la sicurezza del Re, di sua iniziativa si lanciò alla carica con tre Squadroni Carabinieri. L'impeto della massa compatta di cavalieri travolse le file austriache causandone la rottura.
Il filo conduttore che unisce gli eventi della prima guerra d'Indipendenza a quelli che portarono successivamente all'Unità d'Italia è unico e lo si intravede anche nelle celebrazioni in forma solenne che per due giorni sono state programmate a Pastrengo e a Villafranca per ricordare l'epico evento, che, appunto, si inquadrano nell'ambito delle cerimonie celebrative del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia.
Le celebrazioni sono state aperte ieri a Verona dalla sfilata del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, che ha anche reso gli Onori durante la deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai Caduti. I cavalieri hanno sfilato davanti all'Arena, entusiasmando il pubblico presente che ha applaudito a lungo. In serata, la Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma ha intrattenuto gli intervenuti con un concerto presso il Teatro Filarmonico di Verona.
Rievocazione della storica carica del Reggimento Carabinieri a Cavallo

La rievocazione storica della carica da parte del Gruppo Squadroni del 4° Reggimento si è svolta, invece, questa mattina a Pastrengo alla presenza del Generale Leonardo Gallitelli e del Prefetto di Verona, dott.ssa Perla Stancari, nonché del Senatore Anna Cinzia Bonfrisco, dell'On. Aldo Brancher e dei Generali Luigi Federici, già Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Libero Lo Sardo, Presidente dell'Associazione Nazionale Carabinieri, e Cesare Vitale, presidente dell'Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dell'Arma dei Carabinieri.
Nel corso della solenne cerimonia il Sindaco Mario Rizzi ha conferito la Cittadinanza Onoraria al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri e al 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.
"Un particolare e sentito ringraziamento al Sindaco e all'Amministrazione di Pastrengo - ha tenuto a sottolineare il Comandante Generale nel corso del suo intervento - che con la consueta sensibilità ha reso possibile la celebrazione di questa ricorrenza e che, nella circostanza, ha voluto riservarmi l'onore e l'alto privilegio del conferimento della Cittadinanza Onoraria, che accetto in nome e per conto di tutti i Carabinieri d'Italia".
Il generale Leonardo Gallitelli riceve la Cittadinanza Onoraria dal sindaco di Pastrengo on. Mario Rizzi

"Il Carabiniere, oggi come allora, è la sintesi di due anime: il soldato ed il tutore dell'ordine": è questo il significato profondo ed il senso di "fare memoria" di un fatto d'arme accaduto tanti anni fa che il Generale Gallitelli ha voluto sintetizzare nel prosieguo del suo discorso. "E' dunque per questo che oggi siamo qui - ha sottolineato il Comandante Generale - per ricordare coloro che hanno tracciato quel solco di rigore morale e di difesa delle Istituzioni nel quale ogni Carabiniere si riconosce attraverso il Giuramento di fedeltà alla Patria". Ha poi concluso la sua prolusione ponendo l'accento sul fatto che "il mutare dei tempi… non deve minimamente scalfire il patrimonio etico e morale che da quasi due secoli si tramanda - inalterato - attraverso le varie generazioni di Carabinieri: onestà, senso del dovere, altruismo, rispetto della persona".
La manifestazione si concluderà questa sera a Villafranca (VR) con il celebre Carosello Equestre, eseguito con l'avvincente perizia dei cavalieri del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo.