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Inaugurazione dell'Anno Accademico 2008-2009 della Scuola Ufficiali Carabinieri
Roma ,  22/01/2009

Ingresso delle massime AutoritàNella mattinata odierna, presso l'Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Silvio Berlusconi, del Presidente della Corte Costituzionale, Prof. Giovanni Maria Flick, del Ministro della Difesa, On. Avv. Ignazio La Russa, del Ministro dell'Interno, On. Roberto Maroni, si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico 2008 - 2009.

Il Comandante della Scuola, Generale di Divisione Ugo Zottin, ha aperto gli interventi illustrando le attività didattiche svolte dalla Scuola, moderno "Ateneo della sicurezza" che forma i dirigenti di domani dell'Arma, frequentata attualmente anche da Ufficiali Afgani, Albanesi, Gibutini, Iracheni, Nigerini, Senegalesi e Turchi. "Professionalità e valori - ha ricordato il Generale Zottin - sono un abbinamento inscindibile per Comandanti capaci di guidare la nostra Istituzione nel futuro".

Intervento del Comandante del Generale dell'Arma generale Gianfrancesco SiazzuFra le tante Autorità presenti in platea, anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio On. Gianni Letta, il Sottosegretario alla Difesa On. Guido Crosetto, il Presidente della Giunta Regionale del Lazio Piero Marrazzo, il 1° Presidente della Suprema Corte di Cassazione Vincenzo Carbone, i Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Onorevoli Paolo Bonaiuti e Guido Bertolaso, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Vincenzo Camporini, il Capo della Polizia Prefetto Antonio Manganelli, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Generale di Corpo d'Armata Fabrizio Castagnetti, il Capo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra Paolo La Rosa, il Segretario Generale della Difesa Generale di Corpo d'Armata Aldo Cinelli, il Capo Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta, il Capo del Corpo Forestale dello Stato Cesare Patrone, il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Ammiraglio Raimondo Pollastrini e il Direttore dell'Aisi Prefetto Giorgio Piccirillo.

Ha poi preso la parola il Comandante Generale Gianfrancesco Siazzu, che si è subito rivolto ai giovani Ufficiali frequentatori della Scuola, sottolineando la centralità dell'elemento umano nell'Arma ed invitandoli a gestire i futuri collaboratori infondendo entusiasmo, sostenendone la motivazione e stimolandone l'orgoglio di appartenere ad una grande Istituzione che fa del servizio alle comunità la propria missione.
Il Generale Siazzu ha brevemente illustrato i dati più significativi dell'attività operativa del 2008, evidenziando come, pur con le difficoltà imposte dalla negativa congiuntura economica internazionale, l'Arma abbia comunque, mediante l'adozione di efficaci misure organizzative, perseguito gli obiettivi di rafforzare il controllo del territorio e di potenziare la qualità delle attività investigative.

Un momento della cerimonia di Inaugurazione dell'Anno AccademicoIl generoso impegno profuso nel 2008 dalle migliaia di Carabinieri è testimoniato dagli oltre 95.000 arresti, dalle 380.000 persone denunciate all'Autorità Giudiziaria, dai 457 latitanti arrestati, tre dei quali inseriti nell'elenco dei 30 più pericolosi, dal miliardo e mezzo di patrimoni illeciti sequestrati e dai circa 6 milioni di interventi in risposta al "112". Particolare attenzione è stata riservata anche al contrasto di fenomeni ad elevato impatto sociale, come gli infortuni sul lavoro e gli incidenti stradali, potenziando l'attività ispettiva svolta dal Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro ed intensificando i controlli alla circolazione stradale sulla viabilità ordinaria con l'ausilio delle più moderne tecnologie per il controllo della velocità, del tasso alcolemico e dell'uso di stupefacenti.

Pur con una carenza di 6.000 Carabinieri rispetto all'organico, ha ricordato il Comandante Generale, l'Arma ha anche rafforzato ulteriormente il proprio assetto presidiario, che, con 4.688 fra Tenenze e Stazioni, si conferma insostituibile strumento di prossimità ai bisogni dei cittadini e di rassicurazione sociale. Si tratta di risultati resi possibili anche da una rigorosa razionalizzazione del settore logistico - amministrativo dove l'Arma impiega appena il 3,5% delle risorse umane, ben al di sotto del 10% indicato quale obiettivo delle Pubbliche Amministrazioni dall'ultima legge finanziaria, grazie anche ad un massiccio ricorso all'informatica. E proprio nell'e-government, ha sottolineato il Generale Siazzu, l'Arma ha ottenuto importanti riconoscimenti anche in campo internazionale: è il caso del sistema di automazione avanzata delle comunicazioni da autovetture "E.V.A.", che rappresenterà ufficialmente l'Italia in Messico al prestigioso "World Summit Award 2009".

Intervento del Ministro della Difesa On. avv. Ignazio La RussaIl Comandante Generale ha poi ricordato l'impegno dei Carabinieri fuori dai confini nazionali a dieci anni dallo schieramento della prima M.S.U. (Multinational Specialized Unit), assetto ideato dall'Arma e definito "un vero e proprio gioiello di famiglia attraverso il quale il "modello Carabinieri" è stato esportato nel mondo ricevendo qualificatissimi apprezzamenti anche all'estero". Dieci anni di impegno in contesti delicati come la Bosnia, il Kossovo e l'Iraq. I Carabinieri sono punto di riferimento nel mondo anche nel campo della formazione delle Polizie locali, tanto all'estero, come in Iraq ed in Afghanistan, che in Patria, a Vicenza, dove, attraverso il Centro di Eccellenza per la formazione delle unità di polizia impegnate in missioni di pace (CoESPU), sono stati formati uomini di 17 paesi del continente africano.
Grande cura, ha proseguito il Comandante Generale, è stata rivolta anche alla formazione dei Carabinieri, specie nel settore della polizia giudiziaria, come testimonia l'entrata in funzione, lo scorso ottobre, dell'Istituto Superiore di Tecniche Investigative, dove i migliori investigatori dell'Arma trasferiscono dalla strada all'aula le loro esperienze.
Dopo avere espresso la gratitudine dell'Istituzione a Governo e Parlamento per l'attenzione manifestata con un primo significativo riconoscimento della "specificità" dello status e dei compiti del personale del comparto sicurezza, il Generale Siazzu ha auspicato un ulteriore sforzo per affrontare le problematiche infrastrutturali di alloggi e caserme, che incidono significativamente sulla qualità della vita del personale.

Il Comandante Generale, infine, prima di invitare il Signor Ministro della Difesa a dichiarare ufficialmente aperto l'Anno Accademico, è tornato a rivolgersi ai giovani Ufficiali Allievi, richiamando gli ideali "che costituiscono da sempre patrimonio di ogni carabiniere: il senso del dovere, il coraggio, la lealtà, il rigore morale, il rispetto dei diritti e della dignità umana, il sereno e generoso spirito di dedizione al prossimo."

Il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi tra gli ufficiali frequentatoriNel corso del proprio intervento, il Ministro della Difesa ha definito l'Arma "la sicurezza a "portata di mano": non solo prossimità fisica di pattuglie e caserme anche nei più piccoli ed isolati paesi, ma capacità di comprendere i bisogni quotidiani, per fornire risposte concrete alle esigenze dei cittadini". Forte legame con le tradizioni e costante tendenza all'innovazione, attraverso un processo di adeguamento tecnologico e di razionalizzazione sono, secondo il Ministro, caratteristiche dei Carabinieri. E proprio agli sforzi tesi alla razionalizzazione il Ministro ha espresso il proprio apprezzamento "perché - ha spiegato - quando le risorse sono in diminuzione, è lì che si vede la capacità di utilizzarle al meglio. I Carabinieri sono bravissimi a farlo". L'On. La Russa ha quindi sottolineato il lavoro svolto dal Carabinieri nelle missioni internazionali in vari teatri operativi, dall'Iraq all'Afghanistan, dal Congo alla Georgia e, prossimamente, al valico di Rafah, tra l'Egitto e la Striscia di Gaza. "Per il lavoro che svolgete quotidianamente "fuori area" - ha detto il Ministro - riceviamo costantemente il plauso di tutti

Il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi firma il registro d'onore.