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Il Comandante Generale invitato alla Scuola Ufficiali dell’Esercito per incontrare i frequentatori del 153° Corso di Stato Maggiore
Torino ,  11/03/2026
"Siate visionari, il futuro appartiene a chi ha il coraggio di immaginarlo"
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Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, ha incontrato gli Ufficiali frequentatori del 153° Corso di Stato Maggiore presso la Scuola Ufficiali dell’Esercito di Torino, rivolgendo loro un intervento incentrato sulla leadership, l’innovazione e il ruolo strategico dell’Arma nel contesto di sicurezza contemporaneo.

Dopo aver ringraziato il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito e i vertici della Scuola per l’ospitalità, il Generale Luongo ha sottolineando ai futuri dirigenti come la guida degli uomini richieda il coraggio di indicare la rotta anche nei momenti più critici. Ha poi condiviso il ricordo personale della propria esperienza al Corso di Stato Maggiore, definendola un passaggio formativo determinante per gli incarichi di vertice ricoperti nel corso della carriera.

Ampio spazio è stato dedicato al quadro strategico attuale. Il Generale Luongo ha illustrato le sfide poste dal contesto geopolitico – minacce ibride, intelligenza artificiale, spionaggio e nuovi domini di conflitto – evidenziando la natura dell’Arma quale forza di polizia militare a competenza generale, con comparti di specialità d’eccellenza riconosciuti a livello internazionale, tra cui la tutela del patrimonio culturale e quella ambientale.

Sul fronte dell’innovazione, il Vertice dell’Arma si è soffermato sulle linee programmatiche 2025-2027, che puntano a un rinnovamento non solo tecnologico ma culturale, fondato sulla digitalizzazione dei processi e sulla valorizzazione dell’intelligenza collettiva. Ha citato, tra gli altri, il nuovo Dipartimento Innovazione e il progetto “Idearma”, che ha già raccolto 1.600 proposte dal personale.

Il Generale Luongo ha poi illustrato alcune nuove caratteristiche della dimensione militare dell’Arma, con la costituzione del Reparto Relazioni Internazionali e Operazioni Militari, la presenza in 16 missioni all’estero in collaborazione con l’Esercito e il ruolo di Polizia Militare per la NATO. In chiusura, ha ribadito la centralità delle oltre 4.500 Stazioni Carabinieri e gli investimenti in Cyber Defense, nel rinnovo della flotta aerea e navale e nella formazione operativa sul campo attraverso il “training on the job”.

"L’errore è un’opportunità di crescita, purché generato dalla voglia di fare" – ha concluso il Comandante Generale, esortando gli Ufficiali a coltivare curiosità, competenza e visione come fondamento della propria autorevolezza.