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Giuramento in forma solenne degli Allievi Carabinieri effettivi del 121° corso formativo intitolato alla memoria del Carabiniere Medaglia d'Oro al Valor Militare "Antonio LORUSSO". Reggio Calabria
Reggio Calabria ,  09/03/2007
Nella mattinata, nella Caserma sede della Scuola Allievi di Carabinieri Reggio Calabria, alla presenza del Vice Ministro all'Interno, On. Marco MINNITI, accompagnato dal Comandante Generale dell'Arma Gianfrancesco SIAZZU, dal Comandante delle Scuole, Generale Corrado BORRUSO, dal Comandante Interregionale Carabinieri "Culqualber", Generale Giuseppe BARRACO, dal Comandante della Brigata Scuole Appuntati e Carabinieri di Benevento, Generale Giacomo BATTAGLIA, di numerose Autorità militari, civili e religiose e di una rappresentanza del Co.Ce.R.., hanno prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica, in forma solenne, gli Allievi Carabinieri del 121° corso formativo, intitolato alla memoria del Carabiniere Medaglia d'Oro al Valor Militare "Antonio LORUSSO".

Momento della consegna del gagliardetto del 121° corso
Dopo lo schieramento dei reparti in armi, la cerimonia è proseguita con la resa degli onori alla Bandiera e con la rassegna dei reparti schierati da parte delle massime Autorità.

Un momento della cerimoniaNel corso della cerimonia il Comandante della Scuola, Ten. Col. Salvatore SGROI, ha intitolato il 121° Corso all'eroica figura del "Carabiniere Antonio LO RUSSO", dando lettura della motivazione della Medaglia d'Oro: "Di notte, in un Regio arsenale militare marittimo, per assicurare alla giustizia tre pericolosi malfattori che, sorpresi in flagrante tentativo di furto, cercavano scampo a bordo di un battello, pure essendo inesperto del nuoto e conscio del grave pericolo, cui andava incontro, si slanciava in mare, riuscendo ad aggrapparsi all'imbarcazione. Stando immerso sosteneva disperata lotta contro i malfattori, abbattendone uno con gli ultimi colpi della sua pistola, sino a che, sopraffatto dal numero e dal furore degli avversari, trovava morte gloriosa nel mare. Fulgida espressione di virtù militare, educata al culto di una tradizione secolare". Località Pizzone (Taranto), 4 maggio 1938.

Intensa è stata la commozione dei 993 allievi, che hanno giurato fedeltà alla Patria, e dei circa 6.000 presenti.

Il Comandante della Scuola di Reggio Calabria, nel corso del suo intervento, ha ricordato la grande tradizione educativa, "Vissuta con rigore fisico, morale e intellettuale" ed ispirata ai "Valori dell'Amor di Patria, del senso del dovere, del rispetto della dignità umana, dello spirito di sacrificio e della solidarietà".

Un momento della cerimoniaAl termine della cerimonia i reparti hanno sfilato davanti alla Bandiera della Scuola, ai Gonfaloni della Regione Calabria, della Provincia e della Città di Reggio Calabria ed alle Autorità e personalità intervenute.

L'iter formativo degli allievi, che si sviluppa su due fasi per complessivi undici mesi, verte sulla preparazione militare e professionale, oltre che morale, attraverso l'insegnamento di materie giuridiche e tecnico - professionali, a completamento della formazione culturale di ciascuno, per altro già di buon livello poiché la maggior parte dei giovani carabinieri frequentatori è già in possesso del diploma di scuola media superiore.

Al termine della 1^ fase del corso gli Allievi saranno promossi Carabinieri e inviati in servizio presso i Comandi dell'Arma territoriale per la frequenza del tirocinio pratico. Al termine, dopo tre mesi, rientreranno alla Scuola per intraprendere la seconda ed ultima fase che avrà il suo epilogo con gli esami finali e la destinazione definitiva ai Reparti