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Celebrato il 191° Anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri
Roma - Piazza di Siena ,  08/06/2005

Nella serata, nella splendida cornice di Piazza di Siena immersa nel verde di Villa Borghese, si è svolta la cerimonia solenne di celebrazione del 191° Anniversario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri.

Centinaia le persone che hanno seguito la manifestazione, alla quale erano presenti anche il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi, il Ministro della Difesa On. Antonio Martino, il Capo di Stato Maggiore della Difesa Ammiraglio Giampaolo Di Paola, molti rappresentanti del Parlamento, del Governo e del Corpo Diplomatico, dell'Arma in servizio ed in congedo, nonchè le massime Autorità civili, religiose e militari della Capitale, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi premia la Bandiera dell'Arma dei CarabinieriDopo l'afflusso dei Reparti sono stati resi gli onori al Presidente della Repubblica, che ha passato in rassegna lo schieramento e preso successivamente posto sul palco delle autorità. Già nel pomeriggio, in un messaggio inviato al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, generale Luciano Gottardo, il Presidente ha rivolto un commosso pensiero a "tutti coloro che non hanno esitato a sacrificare la loro vita per portare pace e fratellanza e per difendere ideali di libertà e giustizia" e sottolineato che "il vostro quotidiano operare vicino e a favore della gente, e sempre piu esaltato dalle riconosciute doti di professionalità ed altruismo, qualità che contraddistinguono gli innumerevoli episodi che vedono i militari dell'Arma schierati nella difesa dell'ordine e della legalità. [...] La Nazione intera vi esprime gratitudine per il vostro spirito di abnegazione e attaccamento al dovere, che costituiscono sicura garanzia di tutela per il cittadino, e per la meritoria azione svolta anche in campo internazionale sempre contraddistinta da umanità e fermezza nel rispetto delle civiltà e delle tradizioni. [...] A nome del popolo italiano e mio personale le più vive espressioni di apprezzamento, riconoscenza ed auguri".

Sono state quindi consegnate le Ricompense alla Bandiera dell'Arma ed a coloro che si sono particolarmente distinti in servizio per abnegazione, dedizione e senso del dovere, spinti anche all'estremo sacrificio. In particolare, alla Bandiera dell'Arma sono state conferite due decorazioni: la "Medaglia d'oro al merito civile" concessa dal Ministro dell'Interno, quale riconoscimento della professionalità e dello spirito di sacrificio dimostrati dai carabinieri nel fronteggiare le emergenze legate all'enorme flusso di sbarchi clandestini di cittadini extracomunitari a Lampedusa tra il 2003 ed il 2005; il "Diploma di Medaglia d'Oro ai "Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte" concesso dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali per l'impegno profuso nell'ultimo decennio dai carabinieri nella salvaguardia del patrimonio culturale della nazione, recuperando, in Italia e all'estero, innumerevoli opere trafugate d'inestimabile valore storico ed artistico.Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi premia cinque comandanti di Stazione

Momenti di particolare commozione si sono avuti durante la consegna delle tre medaglie d'Oro "alla memoria": all'Appuntato Massimo Guerini che, il 1° dicembre 2003 in Ceresole d'Alba (CN), "con eccezionale coraggio ed esemplare sprezzo del pericolo, non esitava a fronteggiare, unitamente ad altri militari, due malviventi armati autori di tentata rapina, che si stavano dando alla fuga a bordo di un'autovettura. Nel corso di proditorio e violento conflitto a fuoco, reagiva con l'arma in dotazione attingendo uno dei malfattori, finchè si accasciava al suolo, mortalmente ferito"; all'Appuntato Scelto Alessandro Giorgioni che, il 22 luglio 2004 in Pereto di Sant'Agata Feltria (Pesaro e Urbino), "addetto a stazione distaccata, recatosi durante un servizio isolato presso un esercizio pubblico della giurisdizione per identificare una persona sospetta, poi rivelatasi un pericoloso latitante, veniva da questi proditoriamente aggredito e, nonostante la coraggiosa reazione, fatto segno da due colpi di pistola che lo attingevano mortalmente"; all'Appuntato Scelto Giangabriele Menichini che, il 3 marzo 2004 in Pescara, "nel corso di servizio investigativo finalizzato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, si poneva, unitamente ad altro militare, all'inseguimento di un'autovettura sospetta, con tre individui a bordo, che aveva forzato un posto di controllo investendo un commilitone. Giunto nei pressi di un passaggio a livello chiuso per il sopraggiungere del treno, con ferma determinazione, cosciente sprezzo del pericolo e nel generoso slancio di dare manforte al collega, proseguiva l'inseguimento di uno dei malviventi che aveva oltrepassato di corsa i binari, venendo travolto mortalmente dal convoglio ferroviario in transito. L'operazione si concludeva con l'arresto dei tre malfattori e con il sequestro di 11 grammi di cocaina, rinvenuta nel veicolo utilizzato dagli stessi.".

E' stata poi la volta della premiazione di cinque Comandanti di Stazione. Il "premio annuale" è stato assegnato al Luogotenente Francesco MARTELLA, Comandante della Stazione di Sesto San Giovanni (MI), al Luogotenente Giuseppe MANZO, Comandante della Stazione di San Giorgio a Cremano (NA), al Luogotenente Antonino FIORAVANTE, Comandante della Stazione di Palermo-Porta Montalto, al Luogotenente Giovanni Ignazio CANU, Comandante della Stazione di Sassari ed al Maresciallo Capo Antonio GENTILE, Comandante della Stazione di Roma-Casal Bertone, che hanno avuto il plauso di autorità locali per l'oculata e responsabile azione di comando svolta e per l'elevata e consolidata esperienza e competenza professionale raggiunta.

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ed il Presidente del Consiglio Silvio BerlusconiE' seguito l'intervento del Ministro della Difesa, On. Antonio Martino, che traendo spunto dalla scritta "per voi, con voi", slogan della manifestazione, ha voluto ricordare come la storia dei carabinieri sia intrecciata con la storia d'Italia - "Nell'ora piu buia della nostra Patria, l'8 settembre 1943, i Carabinieri restarono al loro posto, difendendo la legalità possibile e mantenendo in vita l'Autorità pubblica mentre lo Stato si dissolveva"- e, passando ai giorni nostri, parlando dell'identità dell'Arma, ha voluto precisare, dapprima, che "la Benemerita è una Forza Armata che con le stellette serve la legge" e, successivamente, di non essere d'accordo sull'espressione "Le due anime dell'Arma" in quanto "possiede un solo spirito, lo spirito militare che informa beneficamente anche l'azione civile del carabiniere". E concludendo, rivolgendosi ai reparti schierati, ha aggiunto: "Negli ultimi tempi, troppe persone inducono a dolersi e recriminare su un'Italia descritta in declino. A quanti mostrano di cedere allo sconforto, sento di dover dire che semplicemente non sanno dove guardare. Qui noi tutti vediamo un'Italia in piedi, a schiena dritta, bella, pulita, ordinata, funzionante, che ai cuori dei concittadini parla di solido futuro. Non di un avvenire immaginario, ma di una vivente realtà".

Un momento del carosello equestre del Reggimento Carabinieri a cavalloDopo il deflusso dei reparti, la manifestazione è terminata con il tradizionale carosello equestre del Reggimento Carabinieri a Cavallo: un alternarsi fluido e ritmico di figure complesse e non prive di un certo rischio, eseguite con grande abilità e perizia, degna di quella tradizione della cavalleria italiana della quale i carabinieri del Reggimento e l'Arma intera sono fedeli e rigorosi custodi, che hanno trovato il loro culmine nella carica, un turbinare di pennacchi tra il balenio delle sciabole sguainate e lo sventolare dello stendardo, sottolineato dal grido "Pastrengo!" in memoria dell'eroica battaglia di Pastrengo del 30 aprile 1848.

Sono seguiti, infine, gli onori al Presidente della Repubblica che, accompagnato dal Ministro della Difesa, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell'Arma, ha lasciato Piazza di Siena.

Nell'evidenziare come la coreografia, le luci ed i colori hanno contribuito a creare quell'emozione che scaturisce in primo luogo dalla vicinanza dell'Arma al cittadino italiano e dallo spirito di corpo esistente tra tutti gli appartenenti all'Istituzione, sia essi in Italia che all'estero, vi diamo appuntamento all'anno prossimo