Vessa la madre per ottenere denaro
Comando Provinciale di Caserta - Carinaro (CE), 18/09/2026 12:11
Intervento dei militari della Stazione Carabinieri di Gricignano di Aversa dopo l’ennesimo episodio in ambito familiare. Il 30enne è stato arrestato in flagranza per estorsione e maltrattamenti in famiglia. Una richiesta di denaro, il rifiuto della madre e, subito dopo, la rabbia sfociata nella distruzione di alcuni arredi in vetro presenti nell’abitazione. È questo il contesto nel quale i Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa sono intervenuti a Carinaro, procedendo all’arresto in flagranza di un uomo di 30 anni, ritenuto responsabile, allo stato degli atti e fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, dei reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia. L’intervento dei militari dell’Arma è scattato a seguito dell’episodio verificatosi all’interno dell’abitazione familiare, dove l’uomo avrebbe preteso dalla madre una somma di denaro. Di fronte al diniego della donna, la situazione sarebbe rapidamente degenerata, fino alla rottura di alcuni arredi in vetro presenti in casa. Un gesto che, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri nell’immediatezza dei fatti, si sarebbe inserito in un quadro di condotte vessatorie che si sarebbero protratte nel tempo ai danni della donna. I militari della Stazione di Gricignano di Aversa, intervenuti tempestivamente, hanno proceduto agli accertamenti del caso, ricostruendo la dinamica dell’ultimo episodio e acquisendo gli elementi ritenuti utili per delineare il contesto nel quale sarebbe maturata la condotta contestata. L’attività investigativa svolta nell’immediatezza ha quindi portato all’arresto dell’uomo in flagranza. Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo era in possesso di una pipetta recante tracce di sostanza stupefacente del tipo crack, circostanza per la quale è stato segnalato alla competente Prefettura. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, che era stata informata dell’attività svolta dai militari e ha disposto il trasferimento in carcere.