Va in carcere dopo la manomissione del braccialetto elettronico
Comando Provinciale di Frosinone - Ceccano (FR), 19/08/2026 11:38
I Carabinieri della Stazione di Ceccano hanno tratto in arresto un 35enne residente a Ceccano. L'operazione è scaturita in esecuzione di un'ordinanza di sostituzione di misura cautelare con la custodia in carcere, emessa dall'Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone. Il provvedimento aggrava la precedente misura del divieto di avvicinamento alle persone offese con dispositivo elettronico di controllo (braccialetto elettronico), a cui l'uomo era sottoposto dal 26 agosto 2025. La revoca della misura più blanda e il conseguente trasferimento in carcere sono stati disposti dall'Autorità Giudiziaria a seguito delle ripetute e sistematiche violazioni delle prescrizioni, accertate e documentate dai Carabinieri di Ceccano. Sono stati registrati ben 375 eventi di allarme generati dall'apparecchio. Nello specifico, i militari hanno documentato 38 distinte violazioni della distanza minima di sicurezza dalle vittime, 130 allarmi per perdita di collegamento tra la cavigliera elettronica e l'unità portatile, dovuti alla deliberata separazione fisica dei dispositivi e 42 allarmi combinati per batteria scarica ed irraggiungibilità, causati dalla sistematica e volontaria omissione della ricarica del dispositivo. I riscontri tecnici hanno confermato come il mancato funzionamento del dispositivo fosse da attribuire interamente alla condotta elusiva dell'indagato, evidenziandone una spiccata pericolosità sociale e una totale assenza di autocontrollo. Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante. È obbligo rilevare che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l'emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.