Dopo la chiamata all’ 1-1-2, circa 30 minuti di dialogo sul posto: l’uomo è stato affidato al 118. In auto rinvenuto materiale potenzialmente idoneo a condotte autolesive. Il disagio psicologico può manifestarsi all’improvviso e, soprattutto nei momenti di solitudine, trasformarsi rapidamente in emergenza. In queste situazioni la prontezza dei soccorsi e la capacità di mantenere un contatto umano e continuo possono fare la differenza. La collaborazione tra l’operatore della centrale operativa, la pattuglia sul posto e personale sanitario resta un presidio essenziale per la tutela della vita e della sicurezza, oltre che un invito a chiedere aiuto senza esitazioni. Nel primo pomeriggio di venerdì 6 febbraio 2026, un intervento coordinato tra carabinieri e 118 ha permesso di prevenire un possibile gesto estremo e di garantire assistenza immediata a una persona in grave stato di disagio nel territorio comunale di Alta Val Tidone, in località Trevozzo. La segnalazione è pervenuta alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Bobbio: un giovane operaio di 30 anni, in evidente stato di sofferenza, ha manifestato intenti autolesivi chiedendo aiuto. L’operatore della Centrale Operativa, compresa la delicatezza del caso, ha mantenuto il contatto telefonico con l’interlocutore, riuscendo a ricostruire con difficoltà la posizione e gli elementi necessari per indirizzare l’intervento sul posto. Contestualmente è stata inviata una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Pianello Val Tidone, che ha raggiunto l’area indicata e ha individuato l’uomo a bordo della propria autovettura, ferma in una zona di campagna. All’arrivo dei militari la persona è apparsa fortemente agitata e inizialmente poco collaborativa. I carabinieri hanno quindi avviato un dialogo costante, mirato e non conflittuale. Nel corso del confronto durato circa trenta minuti, i militari sono riusciti a instaurare un rapporto di fiducia, convincendo l’uomo a scendere dal veicolo, ad allontanarsi dalla condizione di isolamento e a desistere dai propositi autolesivi. Nel frattempo è stato richiesto l’intervento del 118, che è arrivato sul posto e ha preso in carico l’operaio, successivamente trasportato presso una struttura ospedaliera del territorio per gli accertamenti e le cure del caso. Durante le verifiche, all’interno dell’autovettura i carabinieri di Pianello Val Tidone hanno rinvenuto materiale potenzialmente riconducibile a preparativi autolesionistici: una corda di circa 4 metri, due fascette di ritenzione già tagliate, due maglie metalliche di rapido fissaggio, una confezione di chiodi in ottone e scontrino d’acquisto relativo ai beni, effettuato nella stessa giornata alle 13:00 circa presso un esercizio commerciale di Piacenza. In situazioni di emergenza o pericolo immediato è fondamentale chiamare il numero unico emergenza 1-1-2