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Comunicati Stampa

Un colpo allo spaccio nella Città dei Papi
Comando Provinciale di Frosinone - Anagni (FR), 01/12/2025 16:14
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Anagni hanno tratto in arresto un 23enne cittadino albanese, senza fissa dimora, che stava trasportando 14 dosi di cocaina destinate al mercato dello spaccio al dettaglio nella Città dei Papi. Nel corso di un servizio perlustrativo i Militari lungo la via Casilina, hanno notato un’autovettura con due persone a bordo che alla loro vista hanno effettuato una maldestra manovra di inversione del senso di marcia chiaramente finalizzata ad eludere un eventuale controllo degli uomini della Gazzella del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Anagni, in quel momento impegnata in attività di controllo del territorio nella località Osteria della Fontana. I Carabinieri hanno subito intimato l’alt bloccando il veicolo con a bordo i due cittadini di nazionalità albanese, senza fissa dimora e provenienti dalla Capitale. Immediatamente sottoposti a perquisizione il più giovane dei due, occupante il sedile lato passeggero, è sceso subito dalla macchina tentando invano di disfarsi di un involucro occultato nel giubbotto indossato. I Militari addetti al controllo infatti hanno subito neutralizzato il suo comportamento recuperando l’involucro con all’interno 14 dosi in cellophane termosaldato, contenenti stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di circa 7 grammi unitamente alla somma di € 440 in contanti, ritenuto sicuramente provento illecito dell’attività di spaccio. Il 23enne albanese è stato subito dichiarato in stato di arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mentre il complice un 38enne, che era alla guida del veicolo su cui i due viaggiavano, è stato deferito in stato di libertà. È obbligo rilevare che l’indagato, destinatario della misura cautelare, è, allo stato, solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente, e solo dopo la emissione di una sentenza passata ingiudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.