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Truffe e raggiri: 4 persone arrestate in poche ore
Comando Provinciale di Lecce - Lecce, 07/07/2026 12:12
Continua senza sosta l'azione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce nel contrasto alle truffe ai danni degli anziani. Dopo l'intervento dei giorni scorsi a Cannole, dove i militari della Compagnia di Lecce avevano arrestato in flagranza due uomini sulla S.S. 613 "Lecce Brindisi" mentre fuggivano con il denaro sottratto a un 89enne, l'Arma mette a segno un nuovo risultato operativo. Quattro arresti in flagranza nell'arco di pochi giorni sono il segnale concreto di una strategia fondata sulla rapidità d'intervento, sulla capillare presenza sul territorio e su un efficace coordinamento tra i reparti. Un dispositivo fondamentale per contrastare un fenomeno criminale che colpisce le persone più fragili, facendo leva sugli affetti familiari e sulla paura. L'ultimo episodio si è verificato a Cutrofiano. Qui i Carabinieri della locale Stazione, in sinergia con la Polizia Locale, hanno arrestato in flagranza di reato due uomini campani, rispettivamente di 20 e 53 anni, ritenuti presunti responsabili di truffa aggravata ai danni di una donna di 80 anni. Il modus operandi è risultato pressoché identico a quello registrato a Cannole: la telefonata di un sedicente nipote, il racconto di un'improvvisa difficoltà economica legata al pagamento urgente di una multa e la richiesta di denaro per aiutare il familiare. Un copione studiato nei minimi dettagli per scuotere l'emotività della vittima che, convinta della veridicità della richiesta, ha consegnato a un complice presentatosi a casa sua monili in oro e 10.000 euro in contanti. La risposta istituzionale è stata immediata. Ricevuta la segnalazione dalla Polizia Locale di Cutrofiano e attivate le ricerche, i militari dell’Arma hanno ricostruito gli spostamenti dei sospettati anche grazie alle telecamere di videosorveglianza comunali, individuando in tempi rapidissimi la Citroën C3 a noleggio utilizzata per la fuga. Il veicolo è stato intercettato e bloccato da una gazzella dell’Arma. All'interno dell'auto i Carabinieri hanno rinvenuto l'intera somma di 10.000 euro, subito restituita all’anziana. Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Lecce, come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica, che conduce le indagini. Questi due interventi testimoniano la capacità di risposta dell'Arma e l'efficacia delle misure di prevenzione e repressione messe in campo. Un contrasto che viene affrontato quotidianamente attraverso il controllo del territorio, l'attività investigativa e la sensibilizzazione delle comunità. L'Arma rinnova l'invito a tutti i cittadini, in particolare agli anziani e ai loro familiari, a diffidare di richieste improvvise di denaro o gioielli formulate telefonicamente da sedicenti parenti o appartenenti alle istituzioni. In presenza di qualsiasi dubbio, l'invito è di contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina. La prevenzione e la tempestiva segnalazione restano il primo e più efficace strumento per impedire che questi raggiri vadano a buon fine. Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell'indagato potrà essere definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Lecce, 7 luglio 2026