psicologica della vittima per indurla ad agire. Viene segnalata una situazione di emergenza (ad es. clonazione della carta di credito, sottrazione o perdita di fondi) che richiede una reazione immediata. L'urgenza e la paura sono le armi usate dai truffatori per non dare il tempo di riflettere.I Carabinieri hanno infatti individuato i presunti responsabili di 39 episodi, tra truffe consumate e tentate, commessi negli ultimi sei mesi (tra novembre 2025 e maggio 2026) ai danni di cittadini potenzialmente vulnerabili ma non solo.
Le indagini sono scaturite dalle denunce delle vittime che hanno permesso ai Carabinieri di incrociare accertamenti bancari su carte e conti correnti e di eseguire una serie di analisi di tabulati telefonici, di immagini delle telecamere di videosorveglianza, di banche dati e profili social media.
L'attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro ha permesso inoltre di ricostruire il modus operandi degli indagati: dal falso contatto, con i truffatori inviavano sms o telefonavano alle vittime spacciandosi per operatori bancari o appartenenti alle Forze dell'Ordine, all’uso della tecnologia, con l’utilizzo dello spoofing telefonico per camuffare il numero del chiamante e di software di intelligenza artificiale per clonare la voce di parenti, fino alla pressione psicologica, con gli indagati che paventavano finti pericoli per i risparmi o finti incidenti stradali occorsi a figli o nipoti. Nel corso delle azioni delittuose, le vittime venivano indotte a eseguire bonifici urgenti o ricariche su carte di pagamento intestate ai complici.
L'operazione ha consentito ai Carabinieri di recuperare e sequestrare parte della refurtiva, composta da oro, gioielli e denaro contante, per un valore stimato di oltre 900.000 euro.
Si precisa che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, gli indagati devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.