www.carabinieri.it

Comunicati Stampa

Truffe del finto Carabiniere: arrestata banda responsabile di 13 episodi
Comando Provinciale di Verona - Verona, 06/11/2026 09:45
Nell’ambito delle attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e in particolare alle cosiddette "truffe del finto carabiniere", i Carabinieri del Comando Provinciale di Verona hanno portato a termine due importanti operazioni di polizia giudiziaria a tutela della cittadinanza e delle fasce più vulnerabili della popolazione. Scompaginata un'organizzazione criminale dedita alle truffe agli anziani: I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Verona, coordinati dalla Procura della Repubblica di Verona, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa ed eseguita nel territorio campano – nei confronti dei componenti di una vera e propria associazione criminale ritenuta responsabile di ben 13 episodi tra truffe e rapine aggravate ai danni di persone anziane. L'indagine è scaturita a maggio scorso a seguito di una denuncia per tentata rapina in abitazione a Grezzana: un'anziana donna, contattata da un finto appartenente alle forze dell'ordine, era stata raggiunta in casa da una finta incaricata per il ritiro di oggetti preziosi; dalla colluttazione scaturita, la malvivente ha perso un'unghia artificiale, elemento rivelatosi fondamentale per le indagini biologiche e dattiloscopiche. I successivi approfondimenti – condotti tramite l'analisi dei tabulati telefonici, le immagini di videosorveglianza e i riscontri sul territorio – hanno consentito di identificare i 5 arrestati e di individuare anche un esercizio di "Compro Oro" in Provincia che ricettava e rivendeva sistematicamente i monili sottratti. Truffa e frode informatica sventata a Zevio (VR): Il 27 ottobre 2026, i Carabinieri della Stazione di Zevio, appartenenti alla Compagnia di San Bonifacio, hanno deferito in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria una coppia di origini campane (un uomo di 53 anni e una donna di 56 anni, entrambi già noti alle forze dell'ordine) ritenuta responsabile in concorso di truffa aggravata e frode informatica. I due indagati, qualificandosi telefonicamente come Carabinieri e prospettando un falso attacco hacker ai conti della vittima – un 74enne del luogo – sono riusciti a farsi disporre un bonifico di 27.500 euro. Il successivo tentativo di estorcere ulteriori 15.000 euro è fallito grazie al tempestivo intervento degli operatori bancari. Queste operazioni testimoniano la costante dedizione e la professionalità dell'Arma dei Carabinieri nel vigilare sulla sicurezza della collettività, ponendo la salvaguardia e la tutela delle persone anziane e fragili al centro dell'azione quotidiana sul territorio.