Truffe Assicurative: Operazione " Fake Broken Bones" 4 misure cautelari
Comando Carabinieri per la Tutela della Salute Torino - Torino, 17/07/2026 09:02
I Carabinieri del NAS di Torino, nell’ambito dell'indagine convenzionalmente denominata "FAKE BROKEN BONES”, coadiuvati nella fase esecutiva da militari del Comando Provinciale di Torino, hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari personali (3 obblighi di presentazione alla P.G. e un divieto temporaneo di esercitare la professione forense), nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili delle violazioni previste da Art.416 commi 1-2-3 C.P. (Associazione per delinquere), Art.642 C.P. (Frode assicurativa) e Art.476 comma 2, 482 C.P. (Falsità materiale commessa da privato in atto pubblico). I provvedimenti scaturiscono da un’articolata indagine avviata nel dicembre del 2024, proseguita anche attraverso intercettazioni telefoniche e servizi OCP, che ha permesso di individuare una strutturata organizzazione finalizzata ad ottenere indebiti risarcimenti assicurativi per un valore complessivo superiore a 200.000 euro, mediante la simulazione di sinistri stradali e la produzione, alle varie assicurazioni, di referti medici falsi, tutti recanti l’intestazione del Pronto Soccorso di un Ospedale di Torino, con codici identificativi di pazienti transitati presso il citato Pronto Soccorso. Tra gli episodi accertati nel corso delle indagini, spicca la simulazione di un sinistro a bordo di un mezzo del trasporto pubblico. In questo caso, gli indagati hanno denunciato una fantomatica e brusca inchiodata da parte dell’autista di un autobus di linea, attestando falsamente di trovarsi a bordo al momento dell'evento e arrivando a dichiarare di aver riportato lesioni di grave entità a seguito di caduta. L’attività dell’organizzazione si spingeva anche oltre la classica infortunistica stradale, arrivando a inscenare dinamiche a dir poco singolari. In un'altra circostanza, infatti, uno degli indagati ha falsamente dichiarato di essere stato rovinosamente trascinato a terra dal proprio cane al guinzaglio. Una caduta del tutto inventata che, supportata dai consueti referti medici contraffatti con l’intestazione del Pronto Soccorso di un Ospedale di Torino, gli ha permesso di incassare un cospicuo risarcimento ai danni della compagnia assicurativa. L'attività odierna si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto ai reati contro il patrimonio, confermando l'impegno costante dell'Arma a tutela della legalità e a difesa del cittadino. Il procedimento penale non è ancora concluso e vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.