Truffa del Finto Carabiniere: un arresto nel Reggino
Comando Provinciale di Reggio Calabria - San Ferdinando (RC), 20/10/2026 08:54
Si sono presentati come Carabinieri, annunciando una fantomatica perquisizione domiciliare e chiedendo a un’anziana donna di raccogliere denaro, gioielli e armi da sottoporre a verifica. Ma il piano è stato sventato grazie alla prontezza della vittima, che, insospettita, ha immediatamente allertato i veri Carabinieri. Poche ore dopo, quando il presunto militare si è presentato alla sua porta per ritirare i preziosi, ad attenderlo ha trovato proprio i militari della Stazione di San Ferdinando, che lo hanno bloccato in flagranza di reato e recuperato l’intera refurtiva. I Carabinieri della Stazione di San Ferdinando hanno arrestato un 35enne, originario della provincia di Roma, ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni di un’anziana donna. La vicenda ha avuto origine da una telefonata ricevuta dalla vittima. Dall’altro capo del telefono, alcuni individui, qualificandosi falsamente come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, le avevano comunicato che di lì a poco sarebbe stata eseguita una perquisizione presso la sua abitazione. Con il pretesto di dover verificare la provenienza di alcuni beni, i falsi militari avevano quindi intimato alla donna di raggruppare denaro, gioielli e armi, sostenendo che tali beni potessero essere riconducibili a una vecchia rapina che sarebbe stata commessa dal padre della donna, peraltro deceduto da molti anni. La vittima, insospettita dalla richiesta, ha però compreso che qualcosa non tornava e ha immediatamente contattato la locale Stazione dei Carabinieri. I militari, raccolta la segnalazione, hanno predisposto un intervento, appostandosi all’interno dell’abitazione e attendendo l’arrivo del presunto incaricato. Nel tardo pomeriggio, il 35enne si è effettivamente presentato alla porta dell’anziana, qualificandosi nuovamente come Carabiniere. L’uomo, mentre manteneva un costante contatto telefonico con un complice, ha quindi preso visione dei gioielli che la donna aveva predisposto sul tavolo del soggiorno. A quel punto, il presunto truffatore si è impossessato dei preziosi e si è apprestato a lasciare l’abitazione. È stato proprio in quel momento che i Carabinieri sono usciti allo scoperto, bloccandolo e recuperando l’intera refurtiva, successivamente restituita alla legittima proprietaria. Il 35enne è stato arrestato e, al termine delle formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’episodio conferma l’importanza di non assecondare richieste di denaro, gioielli o altri beni provenienti da persone che si qualificano come appartenenti alle Forze dell’Ordine, soprattutto quando tali richieste vengono formulate telefonicamente e con modalità anomale. In caso di dubbio, è sempre opportuno interrompere la conversazione e contattare direttamente il 112NUE, senza utilizzare numeri forniti dall’interlocutore. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di non colpevolezza.