Truffa del Finto Carabiniere: due persone arrestate in Maremma
Comando Provinciale di Grosseto - Capalbio (GR), 01/10/2025 14:20
Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Capalbio e del Nucleo Operativo di Orbetello hanno portato a termine una brillante operazione, arrestando due soggetti che poco prima avevano commesso una truffa in danno di persone anziane. Il tutto ha avuto inizio quando una pattuglia della Stazione ha notato due uomini che, dopo aver pranzato in un esercizio del posto, si stavano apprestando a risalire in macchina. L’intuito dei pur giovani Carabinieri in pattuglia ha suggerito loro di eseguire un attento controllo ai due, che erano appena risaliti in macchina. I soggetti, non originari della provincia, non davano particolari motivazioni circa la loro presenza in zona; il veicolo invece risultava essere stato preso a noleggio, sebbene l’intestatario del contratto non corrispondesse a nessuno dei due a bordo. Il controllo di polizia lasciava grossi interrogativi sulle ragioni della loro presenza: ciononostante, non essendovi comunque motivi per trattenerli, i due si erano poi allontanati. Gli attenti militari della Stazione hanno comunque attivato i colleghi del NORM di Orbetello che, appresa la situazione, si sono messi subito al lavoro, provando a monitorare per quanto possibile i movimenti della vettura. Fondamentale è stato anche il contatto con le Centrali Operative del Comando Provinciale, alle quali è stata diramata la nota di ricerca, attivando un “allarme” per possibile commissione di truffe o altri reati contro il patrimonio. Il riscontro è arrivato quando da Grosseto la Centrale Operativa ha segnalato che una coppia di coniugi era stata poco prima vittima di una truffa. In sintesi, i coniugi erano stati contattati al telefono da un sedicente Carabiniere, il quale aveva riferito che vi era stata poco prima una rapina presso una nota gioielleria di Grosseto e che era stato loro segnalato che la refurtiva si trovava nella loro abitazione. Pertanto, i coniugi erano stati avvertiti che sarebbe passato a breve un collega per verificare soldi e gioielli. Poco dopo, un uomo si era presentato alla loro porta e i due coniugi - come da indicazioni ricevute al telefono dai sedicenti carabinieri – gli avevano mostrato i soldi e i gioielli che avevano in casa. L’uomo se ne era quindi impossessato, allontanandosi di corsa. Ma stavolta era attivo un dispositivo consistente che era proprio alla ricerca della macchina controllata qualche ora prima. Alle 17 i militari hanno nuovamente intercettato la macchina, che è stata subito fermata. Ma, a differenza di qualche ora prima, i due a bordo apparivano molto nervosi e preoccupati. All’esito della perquisizione, venivano trovati gioielli e 1500 euro in contanti, il tutto nascosto all’interno dell’abbigliamento intimo e nelle scarpe. Tra gli oggetti è stata ritrovata anche la fede di matrimonio dei due coniugi truffati, riportante data e nome dello sposo. Le vittime, contattate nel frattempo dai veri Carabinieri di Grosseto, si sono portate in caserma raccontando la loro disavventura, e, al termine degli atti dovuti, si sono viste restituire tutto quanto era stato loro sottratto. I due soggetti, da ritenersi presunti innocenti fino al definitivo accertamento di responsabilità con sentenza irrevocabile, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa di determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.