Truffa da 15mila euro per due finti carabinieri
Comando Provinciale di Lucca - Lucca, 01/06/2026 16:37
I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Lucca e della Stazione di Nozzano traevano in arresto un 19enne ed un 55enne, il primo di origini egiziane ed il secondo italiano, entrambi residenti in provincia di Napoli con precedenti di polizia, per il reato di truffa aggravata in concorso. Un equipaggio in abiti civili e con auto “civetta” della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri, mentre svolgeva un servizio di monitoraggio nei pressi della stazione ferroviaria di Lucca, intercettava un’utilitaria con due soggetti a bordo. I Carabinieri intraprendevano un pedinamento della vettura, che seguivano fino alla frazione di Nozzano, dove si fermava nei pressi di alcune abitazioni. Dopo pochi istanti dal veicolo scendeva l’uomo più giovane, che procedeva a piedi nella strada monitorando continuamente lo smartphone che aveva in mano, fino ad entrare all’interno di una corte. Dopo circa 10 minuti, il ragazzo ritornava con passo deciso verso il veicolo, sistemandosi uno zaino sulle spalle. Date le circostanze, i Militari dell’Arma decidevano d’intervenire e bloccavano il veicolo sbarrandogli la strada qualificandosi come Carabinieri. A questo punto il 55enne che era alla guida rimaneva intrappolato all’interno del veicolo, mentre il 20enne, che si era reso conto di essere stato scoperto, si disfaceva dello zaino e scappava a piedi verso un’area boschiva. Il ragazzo veniva raggiunto e bloccato da un militare, unitamente ai colleghi della Stazione di Nozzano giunti in ausilio. Veniva recuperato lo zaino con all’interno un consistente quantitativo di monili in oro del valore di 15mila euro. Le successive verifiche fatte dai militari dell’Arma consentivano di accertare che i preziosi recuperati erano il provento di una truffa perpetrata con la tecnica del “finto carabiniere” a danno di una signora 58enne del luogo. Gli arrestati, dopo le formalità di legge, venivano tradotti presso la casa circondariale di Lucca, dove permangono a disposizione dell’A.G.. Si rammenta che gli indiziati sono da ritenere presunti innocenti, sino al definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile di condanna all’esito del procedimento penale.