Tentata truffa ai danni di un religioso. Il pronto intervento dei militari salva 24mila euro
Comando Provinciale di Vicenza - Vicenza, 18/04/2026 12:12
L’efficacia del presidio territoriale e la rapidità d’azione dei militari dell’Arma hanno permesso di sventare, nella giornata odierna, una sofisticata truffa finanziaria che stava per sottrarre ben 24.000 euro dal conto corrente di un sacerdote. La vicenda ha avuto inizio in mattinata, quando un sacerdote del territorio è rimasto vittima di una complessa operazione di manipolazione tecnica, nota come "spoofing". Dopo aver ricevuto un falso SMS di allerta sicurezza (apparentemente proveniente dal circuito bancario Nexi), la vittima è stata contattata da sedicenti operatori bancari e successivamente da finti appartenenti all'Arma dei Carabinieri. Attraverso l'alterazione del numero chiamante, i truffatori sono riusciti a far apparire sul display della vittima i recapiti reali delle istituzioni, inducendola a effettuare un bonifico istantaneo d'urgenza “per mettere in sicurezza il patrimonio”. Solo l'arrivo della vittima presso la sede del Comando Stazione Carabinieri di Vicenza, visibilmente scossa e confusa, ha permesso di attivare i protocolli di emergenza. I militari hanno immediatamente intuito la natura fraudolenta della vicenda, prendendo in carico la denuncia del malcapitato. Mentre i truffatori tentavano un ultimo disperato contatto telefonico per mantenere il controllo sulla vittima, i veri Carabinieri sono intervenuti direttamente nella conversazione. Contemporaneamente, grazie a una rapidissima coordinazione con la direzione dell'istituto di credito coinvolto, i militari sono riusciti a bloccare l'operazione finanziaria in extremis, ottenendo lo storno integrale della somma di 24.000 euro, già riaccreditata sul conto corrente dell'ente. L'Arma dei Carabinieri ribadisce che la prevenzione è la prima difesa contro questi crimini sempre più sofisticati. Si invitano i cittadini, in particolare gli anziani e chi gestisce fondi comunitari, a osservare le seguenti direttive: Diffidate dei numeri familiari: I truffatori utilizzano tecniche di spoofing per far apparire sui vostri telefoni i numeri reali delle Forze dell'Ordine o della vostra Banca. In caso di richieste sospette, riattaccate e richiamate voi stessi il numero ufficiale. Nessun trasferimento di denaro al telefono: I Carabinieri, la Polizia e le Banche non chiederanno mai di effettuare bonifici, pagamenti istantanei o consegna di contanti per "mettere in sicurezza il conto" o per "pagare cauzioni". Non fornite codici personali: Non comunicate mai via SMS o telefono codici di accesso, PIN o password temporanee (OTP). Verificate di persona: Se ricevete una chiamata che vi mette in allarme, mantenete la calma. Recatevi fisicamente presso la vostra filiale bancaria o presso la più vicina Caserma dei Carabinieri prima di compiere qualsiasi operazione finanziaria. L'importanza del 112: Per ogni dubbio o situazione sospetta, non esitate a contattare il Numero Unico di Emergenza 112. L'Arma dei Carabinieri prosegue quotidianamente nell'opera di sensibilizzazione e contrasto a tali reati, confermandosi punto di riferimento sicuro per la tutela dei cittadini e della collettività.