Servizio straordinario alle "Cerbaie"
Comando Provinciale di Firenze - Fucecchio (FI), 15/07/2026 14:37
Sono terminati, dopo circa due intense settimane, i servizi straordinari dei Carabinieri, finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona boschiva denominata le “Cerbaie”, nel corso delle quali sono stati impiegati complessivamente circa 370 militari. Oltre ai Carabinieri della Compagnia di Empoli sono giunti in supporto i Carabinieri dello Squadrone Eliportati “Cacciatori Sardegna”, del 6° Battaglione Toscana, del nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze e Villanova d’Albenga. Nel corso dell’attività, sono state controllate 230 persone (di cui 94 stranieri), 95 veicoli ed effettuate oltre 14 perquisizioni personali e veicolari che hanno portato all’arresto di 8 persone per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e segnalate 6 persone quali assuntori di sostanze stupefacenti e ritirate 3 patenti di guida. Durante i servizi svolti inoltre sono stati rinvenuti 4 machete, 36 coltelli di lunghezza fino a 50 cm, 1 roncola, 2 accette, e svariati badili e attrezzatura varia. Sono stati inoltre rinvenuti 13 telefoni cellulari, utilizzati dai presunti spacciatori per essere contatati, sottoponendoli a sequestrato. Il servizio ha inoltre permesso di smantellare 35 veri e propri bivacchi di fortuna allestiti in area rurale a ridosso di vie di comunicazione e utilizzati come basi di spaccio, bonificando oltre 200 batterie per auto, svariati teloni, sedie, ombrelloni, materassi ed altro materiale per l’accampamento. È stato inoltre posto in sequestro un ingente quantitativo di stupefacente, circa 104 gr di cocaina e circa 2823 gr di hashish, nonché 5.490 € in contanti, 7 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e taglio della droga. Questi servizi straordinari, disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Firenze, d’intesa con la Prefettura di Firenze, avevano come obiettivo quello di recuperare alcune aree rurali della zona boschiva delle Cerbaie, divenuta un punto di riferimento degli spacciatori, che ne sfruttano la difficoltà di essere raggiunta e l’isolamento, per poter compiere le attività illecite ed eludere i controlli nascondendosi tra gli alberi, al riparo da sguardi indiscreti. Si precisa che la responsabilità penale degli indagati sarà accertata nel corso dei procedimenti e che, ai sensi del D.lgs. 188/2021, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.