www.carabinieri.it
logo rappresentante un fulmine con il numero 112 logo rappresentante un fulmine con il numero 112

Comunicati Stampa

Semina il panico guidando in stato di ebbrezza
Comando Provinciale di Rieti - Fara in Sabina (RI), 19/05/2026 12:34
I Carabinieri della Stazione di Fara in Sabina hanno tratto in arresto un imprenditore 35enne, di origini romane e già noto alle Forze dell’Ordine, con le accuse di resistenza a Pubblico Ufficiale, guida in stato di ebbrezza e per la violazione del neo-introdotto reato di fuga pericolosa. La vicenda ha avuto inizio nella frazione di Canneto, dove una pattuglia dell'Arma era impegnata in un ordinario posto di controllo alla circolazione stradale. I militari hanno notato sopraggiungere un veicolo a una velocità palesemente elevata e non adeguata alle caratteristiche del tratto viario, intimando tempestivamente l'alt al conducente. Quest'ultimo, tuttavia, invece di arrestare la marcia, ha accelerato repentinamente rischiando di investire gli operatori e dandosi alla fuga. Ne è scaturito un concitato inseguimento protrattosi per alcuni chilometri attraverso i centri abitati del comune di Fara in Sabina. Durante la fuga l’uomo ha seminato il panico, mettendo in grave e concreto pericolo l’incolumità di numerosi e ignari pedoni. I Carabinieri sono infine riusciti a intercettare e bloccare il veicolo in sicurezza. Sottoposto ad accertamento etilometrico per via del comportamento alterato, il 35enne è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 2,13 g/l, un valore oltre quattro volte superiore al limite massimo consentito dalla legge. Alla luce della gravità dei fatti, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Rieti, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria residenza. Contestualmente, la sua patente di guida è stata ritirata e il soggetto è stato segnalato alla competente Prefettura di Rieti. Si dà atto che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che l'indagato deve ritenersi presunto innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.