Scoperto un accumulo di rifiuti in zona vincolata idrogeologicamente
Comando Carabinieri per la Tutela Forestale - Roccagorga (LT), 17/03/2026 11:33
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno, nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, hanno riscontrato una gestione illecita di rifiuti con pericolo di compromissione e deterioramento di porzioni estese del suolo e del sottosuolo e dell’ecosistema del bosco, su terreno privato in agro del Comune di Roccagorga. L’area risulta in parte agricola e in parte boscata, vincolata paesaggisticamente e distante circa 50 mt da un fosso sottostante in zona vincolata idrogeologicamente. L’accumulo di rifiuti si è configurato come una vera e propria discarica, frutto di una condotta ripetuta negli anni, non occasionale, che ha trasformato l’area in questione di fatto in un deposito e ricettacolo di rifiuti, creando una situazione di degrado. Considerata la grande quantità e le notevoli grandi dimensioni dell’area interessata, molto rilevante sia in termini spaziali che quantitativi e vista la diversa datazione storica del periodo di produzione dei rifiuti presenti, si tratta presumibilmente di una discarica realizzata non recentemente e non implementata negli ultimi anni, ma scoperta solo a seguito di recenti utilizzazioni boschive che hanno ripulito l’area dalla vegetazione arbustiva che ha tenuto nascosto per anni il materiale illegalmente abbandonato. I Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro di un’area di circa 4.000 metri quadrati sulla quale risultano depositati circa 80 metri cubi di rifiuti. Constatati i fatti, si è proceduto a deferire in stato di libertà il proprietario dell’area per gestione illecita di rifiuti pericolosi e non con pericolo di compromissione e deterioramento di porzioni estese di suolo e sottosuolo, discarica abusiva e inquinamento ambientale. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato, vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.