www.carabinieri.it

Comunicati Stampa

Rapine: violento assalto ad un Rider Glovo, 3 arresti
Comando Provinciale di Torino - Torino, 13/07/2026 12:15
l 7 luglio, nel corso della nottata, in corso Regina Margherita di Torino, i Carabinieri della Stazione Torino Po Vanchiglia hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dall’Ufficio GIP del Tribunale di Torino, su richiesta della locale Procura della Repubblica, arrestando un trentottenne di origine marocchine, senza fissa dimora, ed una ventenne di Orbassano, ritenuti responsabili con un terzo complice (già colpito da analogo provvedimento notificatogli in carcere il 19 giugno scorso) di una violenta rapina ai danni di un rider Glovo, perpetrata il 29 aprile scorso in Via San Massimo di Torino, in centro, poco distante dalla Mole Antonelliana. La ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori dell’Arma, che hanno incrociato indagini tecniche e testimoniali, sono state chiare: il 29 aprile sera, i tre autori avevano effettuato una ordinazione su Glovo ma, al momento della consegna, era nato un alterco per futili motivi verosimilmente legati al resto del conto da pagare; a seguire, i due nordafricani avevano aggredito con calci e pugni il giovane raider, un ventinovenne studente di origine egiziana, fino a farlo svenire, rubandogli il cibo contenuto nello zaino contenitore. La parte lesa, soccorsa dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Torino e da un’autoambulanza del 118, era stata poi ricoverata in ospedale al presidio Gradenigo di Torino. Da qui le indagini che hanno condotto all’individuazione e all’arresto degli autori, gravemente indiziati del reato di “rapina in concorso”. La tempestiva ed efficace azione investigativa condotta dall'Arma dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, ha consentito di assicurare alla giustizia i presunti responsabili di un reato di particolare allarme sociale. I provvedimenti a carico dei soggetti citati sono stati emessi durante le indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza. [ADG]