Presi gli autori della truffa ad un'anziana
Comando Provinciale di Venezia - Santo Stino di Livenza (VE), 22/07/2026 11:09
Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, nella mattinata del 21 luglio, in Ferrara, i Carabinieri della Compagnia di Portogruaro hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Venezia, nei confronti di un 40enne italiano e di una 36enne straniera presunti responsabili di “truffa in concorso” nei confronti di un’anziana. Il provvedimento costituisce l’epilogo di un’attività d’indagine scaturita dalla denuncia/querela presentata dalla donna, presso la caserma dei Carabinieri di Santo Stino di Livenza, nel mese di ottobre 2025. Nella circostanza, la parte offesa ha riferito di essere stata contatta sulla propria utenza mobile da un soggetto che, fingendosi suo nipote, le rappresentava di essere in ospedale, in pericolo di vita e necessitava di urgenti cure particolarmente costose, circa € 10.000, di cui il padre ne disponeva solo € 2.000. Nel mentre, la vittima veniva contattata sul telefono di casa da un altro soggetto che, dopo essersi qualificato come medico dell’ospedale, la invitava a riporre in un unico sacchetto denaro e gioielli in suo possesso, al fine di consegnarli ad un suo incaricato. Il tutto sarebbe servito per pagare le cure del nipote. Poco dopo, giungeva presso l’abitazione dell’anziana signora un uomo al quale la parte offesa consegnava circa € 6.500 in contanti e vari monili in oro, allontanandosi poi a bordo di un’autovettura. Gli elementi investigativi raccolti hanno permesso di ricostruire accuratamente la vicenda e documentare le condotte fraudolente poste in essere dai due presunti responsabili del reato. Alla luce dei fatti reato emersi, considerata la condotta dei due soggetti che ha ingenerato nell’anziana vittima il timore per una situazione di pericolo “inesistente” - occorsa ad un familiare - ed al fine di applicare un’efficace misura per prevenire la reiterazione di reati analoghi, si è resa necessaria l’emissione di un provvedimento coercitivo da parte dell’Autorità Giudiziaria. Il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza dei soggetti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.