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Maltrattamenti: lesioni aggravate agli anziani genitori, arrestato
Comando Provinciale di Ragusa - Pozzallo (RG), 07/04/2026 10:30
Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un 27enne residente a Pozzallo, gravemente indiziato di maltrattamenti, lesioni personali aggravate, estorsione e rapina nei confronti dei genitori conviventi. La misura cautelare è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Pozzallo, i quali sono intervenuti numerose volte presso l‘abitazione degli anziani, costretti a chiamare le forze dell’ordine perché vessati, maltrattati e aggrediti dal figlio convivente. Il giovane, secondo quanto ricostruito, in più episodi, ricompresi nell’arco temporale di un anno, avrebbe minacciato di morte e aggredito fisicamente i genitori, tra cui l’anziano padre affetto da grave patologia invalidante, a causa di un costante abuso di droga. In alcune circostanze, il 27enne, al fine di procurarsi lo stupefacente, avrebbe aggredito fisicamente i genitori costringendoli ad elargirgli il denaro per l’acquisto, così da procurargli lesioni alle mani e alle braccia. Il clima instaurato all’interno della famiglia era quello del terrore e della paura: se le richieste di denaro non venivano accolte, l’uomo reagiva in maniera violenta danneggiando i mobili presenti in casa, le porte e perfino l’autovettura della madre. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa ed eseguita dai Carabinieri della Stazione di Pozzallo, ha consentito di scongiurare il sorgere di ben più gravi conseguenze rispetto a condizioni di vita familiari già critiche, che si inquadrano nell’ambito del c.d. “codice rosso”. L’odierno indagato è stato, quindi, sottoposto alla misura cautelare in un’abitazione diversa da quella familiare ove avvenivano le condotte violente. Dovrà rispondere di maltrattamenti contro i familiari, lesioni personali aggravate, rapina ed estorsione. Tutte le ipotesi accusatorie dovranno trovare conferma allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza di condanna definitiva.