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Maltrattamenti in famiglia: arrestato un 27enne
Comando Provinciale di Vicenza - Vicenza, 25/05/2026 09:42
Aseguito di una tempestiva richiesta d'intervento, i militari dell'Arma dei Carabinieri hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino di nazionalità ucraina di 27 anni, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, estorsione e tentata estorsione ai danni della madre convivente, una connazionale di 48 anni. I fatti si sono svolti nella prima serata di ieri, 18 maggio, nel comune di Castegnero-Nanto, quando la pattuglia è intervenuta presso l'abitazione familiare su segnalazione del compagno della donna. Giunti sul posto, i militari hanno accertato che il giovane, al fine di ottenere somme di denaro necessarie all'acquisto di bevande alcoliche e sostanze stupefacenti, aveva pesantemente minacciato la madre, venendo interrotto nella sua condotta solo dal provvidenziale intervento del compagno di quest'ultima, che ha evitato conseguenze fisiche per la vittima. La gravità della situazione è apparsa in tutta la sua evidenza quando il 27enne ha reiterato spietate minacce di morte all'indirizzo del genitore direttamente in presenza dei militari operanti. La successiva e delicata fase di ascolto protetto della vittima, culminata con la formalizzazione della denuncia-querela presso gli uffici dell’Arma, ha permesso di scoperchiare un drammatico e perdurante quadro di violenze domestiche in atto da circa tre anni. La donna ha infatti trovato la forza di denunciare di essere da tempo bersaglio di continue richieste estorsive, vessazioni psicologiche e minacce, perpetrate dal figlio anche mediante l'uso di coltelli e altri oggetti atti a offendere. Tali violenze reiterate avevano generato nella 48enne un profondo e costante stato di assoggettamento e terrore, portandola a subire in silenzio senza mai richiedere, fino all'episodio odierno, l'intervento del 112 che inviava sul posto militari della Stazione di Campiglia dei Berici e di Sossano. Alla luce della flagranza del reato e dei gravi elementi probatori raccolti, il 27enne, concluse le formalità di rito e il fotosegnalamento, è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Vicenza, è stato immediatamente tradotto presso la locale Casa Circondariale di Vicenza a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Si precisa che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta ad indagine sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.