L'Arma dei Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, hanno dato esecuzione alla misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Firenze, nei confronti di quattro cittadini cinesi, per i reati di incendio e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, commessi in danno di un'imprenditrice cinese di Sesto Fiorentino (FI) per fatti commessi a far data dal mese di luglio 2024.
La misura cautelare, eseguita nella serata del 3 marzo 2026 dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Firenze e del R.O.S. Carabinieri di Firenze, è stata emessa nei confronti di Y.T. (39 anni), mandante della reiterata condotta estorsiva, e di Z.H. (30 anni), Y.X. (26 anni) e H.J. (40 anni), materiali esecutori della condotta delittuosa.
L' attività investigativa trae origine dall'irruzione eseguita il 10 agosto 2024 all'interno dell' esercizio commerciale Alex Group s.r.l. sito a Sesto Fiorentino, quando cinque cittadini di origine orientale, armati di machete e picconi, hanno provocato ingenti danni ali ' attività commerciale. Le investigazioni, condotte dalla Procura della Repubblica D.D.A. di Firenze, hanno consentito al R.O.S. di Firenze di accertare che l'irruzione era stata eseguita poiché Y.T. pretendeva l' utilizzo di un capannone di Sesto Fiorentino - da lui precedentemente locato a nome di una società intestata a terze persone ma di fatto gestita dall' indagato - che stava per acquistare l'Alex Group s.r.l. L' uomo, in sostanza, con l' uso della forza di intimidazione e della soggezione ed omertà che ne derivano, pretendeva l' utilizzo di un capannone e quindi dei conseguenti vantaggi economici. Il 23 maggio 2025, dinanzi alla sede dell'Alex Group s.r.l., un uomo- poi identificato per Z.H. - ha appiccato un incendio a un autocarro di proprietà della citata società. Le fiamme si sono poi propagate in direzione di un' altra autovettura, sempre di proprietà della parte offesa, e di un altro veicolo lì parcheggiato. In seguito a tale evento, l'amministratrice dell 'Alex Group s.r.l. ha sporto denuncia presso la Questura di Firenze, richiamando quanto avvenuto il l o agosto 2024, e ha riferito le gravi minacce subite sia personalmente sia in danno di familiari; minacce messe in atto sempre da Y.T. In seguito alla denuncia, la Squadra Mobile della Questura di Firenze ha avviato, su delega della D.D.A. , una serrata attività d'indagine.
Il 17 giugno 2025 due uomini poi identificati per Z.H. e Y.X. -hanno danneggiato un' autovettura Alex Group s.r.l., parcheggiata dinanzi all' abitazione dell' amministratrice della società, imbrattandola di vernice rossa, arrecando danni alla carrozzeria mediante utilizzo di alcune pietre. Le investigazioni, attraverso una minuziosa analisi degli impianti di videosorveglianza, pubblici e privati, e la disamina del traffico telefonico e telematica, hanno consentito al personale della Squadra Mobile di identificare i due materiali autori delle condotte delittuose e di sventare l 'ulteriore commissione di un delitto in danno dei locali della parte offesa, fermando Z.H. e Y.X. il 26 luglio 2025, poco prima della materiale condotta illecita. Nel corso delle indagini, il personale della Polizia di Stato ha eseguito i decreti di perquisizione emessi dalla D.D.A. di Firenze nei confronti di Y.T., Z.H. e Y.X. acquisendo vari elementi utili al prosieguo delle investigazioni, tra cui capi di abbigliamento macchiati della stessa vernice rossa rinvenuta all' interno dell' abitacolo d eli' autovettura utilizzata la sera in cui si è verificato il danneggiamento del veicolo della parte offesa.
Il 23 gennaio scorso la persona offesa ha denunciato l' ennesima richiesta estorsiva di Y.T. che, tramite altro soggetto, pretendeva il pagamento di 2.800.000,00 euro per evitare l'incendio del negozio, ovvero del capannone conteso, concedendole peraltro pochi giorni per decidere in ordine al pagamento richiesto. Le immediate e incessanti investigazioni della Squadra Mobile, coordinate dalla D.D.A. di Firenze, hanno consentito di ricostruire gli eventi e di identificare H.J. come colui che, materialmente, aveva posto in essere l' ennesima richiesta estorsiva.
Il G.I.P. del Tribunale di Firenze ha accolto in pieno le richieste della D.D.A. di Firenze e ha emesso ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Y.T., Z.H. e Y.X., nonché di custodia in regime di arresti domiciliari per H.J., riconoscendo l'aggravante del metodo mafioso: si è ritenuto che le reiterate minacce, poste in essere in un arco temporale di circa un anno e mezzo, unitamente agli atti di violenza e devastazione, presentano un livello di pressione intimidatoria che trascende la mera minaccia ordinaria, assumendo una connotazione sistematica, organizzata e idonea a generare un clima di perdurante soggezione. Peraltro, gli investigatori, in più occasioni, si sono trovati di fronte all' evidente stato di soggezione ed omertà provocato dagli indagati, che ha impedito l' assunzione di testimonianze da parte di varie persone, facenti parte della comunità cinese, a conoscenza dell' azione di Y. T. in danno d eli' Alex Group s.r.l. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.