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Furto in abitazione: sorpreso all’interno della villa
Comando Provinciale di Brescia - Borgo San Giacomo (BS), 12/01/2026 15:10
Intorno alle ore 03:20, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Verolanuova inviava una pattuglia della Stazione di Quinzano d’Oglio, in servizio perlustrativo nella fascia oraria notturna, presso una villa in Borgo San Giacomo, “frazione 24”, a seguito di segnalazione al NUE 112 di un probabile furto in atto in abitazione. Giunti sul posto, i militari constatavano evidenti segni di effrazione, consistenti nella rottura della zanzariera, delle ante e dei vetri di una finestra della cucina dell’abitazione. Veniva quindi effettuata un’ispezione dell’abitazione, nel corso della quale si riscontrava la luce accesa nei corridoi al primo piano, quando invece il proprietario aveva comunicato che in casa non c’era nessuno. Poiché vi era il sospetto della presenza di uno o più soggetti all’interno, veniva richiesto l’ausilio di un’ulteriore pattuglia in supporto. Una volta giunti i rinforzi, i militari procedevano ad accedere nell’immobile ed entrare nella camera da letto. All’interno veniva rinvenuto un soggetto, seduto sul letto, in evidente stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all’assunzione di sostanze alcoliche, con accanto due pistole, appoggiate sul letto, regolarmente denunciate dal proprietario presso la locale Stazione Carabinieri. Le armi erano state prelevate dallo sconosciuto all’interno della stanza, previa forzatura di un armadietto appositamente adibito alla custodia. Nella stanza si riscontrava inoltre che cassetti di armadi e comodini risultavano aperti e rovistati. Le armi venivano immediatamente prese in carico e messe in sicurezza dai militari per prevenire eventuali reazioni e l’uomo veniva prontamente bloccato e sottoposto a ulteriore perquisizione personale con esito negativo. Il soggetto, un cittadino indiano di 25 anni, richiedente asilo politico, domiciliato a Brescia, veniva quindi accompagnato presso il Comando Carabinieri di Quinzano d’Oglio, dove da ulteriori approfondimenti, veniva rinvenuta, nella tasca posteriore dei jeans, una banconota da 50.000 Lire, poi riconosciuta dal proprietario di casa e indicata nella denuncia di tentato furto. La refurtiva recuperata comprendeva un’ascia utilizzata per infrangere i vetri della finestra, le due pistole (una Bernardelli cal. 22 ed una Walther cal. 7,65) e la banconota in vecchie Lire (50.000). Tutto il materiale veniva riconosciuto e restituito all’avente diritto. Secondo la ricostruzione dei fatti eseguita dai militari, l’autore del furto avrebbe scavalcato il muro di cinta in prossimità del cancello, utilizzando come appoggio la maniglia di una porta in acciaio per superare il muro, alto circa due metri. Tale ricostruzione è stata avvalorata dal rinvenimento della maniglia danneggiata e piegata. Il proprietario denunciava di essersi recato presso la propria abitazione intorno alle ore 02:30 dell’11 gennaio 2026 per delle incombenze ed al suo arrivo notava alcune luci accese all’interno dell’abitazione, circostanza sospetta in quanto l’ultima volta che era stato in casa risaliva al pomeriggio precedente. Una volta entrato, constatava la finestra della cucina danneggiata e la presenza di vetri sul pavimento; verificato che la porta della camera risultava chiusa, decideva di uscire e contattare immediatamente il numero di emergenza “112”. La pattuglia dei Carabinieri giungeva sul posto pochi minuti dopo, intervenendo in sicurezza e bloccando il cittadino indiano prima che potesse fuggire. Le responsabilità penali dell’arrestato saranno accertate solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.