Furti: "finto maresciallo" ruba in casa di una pensionata, arrestato poco dopo
Comando Provinciale di Brescia - Manerbio (BS), 02/10/2026 09:56
Nel pomeriggio del 29 settembre, i Carabinieri della Stazione di Manerbio hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 20enne originario della provincia di Caserta, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile di furto aggravato con destrezza in abitazione. Intorno alle ore 12:30, una 75enne residente a Manerbio aveva ricevuto presso la propria abitazione una telefonata da parte di uno sconosciuto, qualificatosi come “maresciallo della Guardia di Finanza”. L’uomo aveva riferito alla donna che alcuni suoi colleghi avevano fermato un’autovettura, rinvenendo all’interno alcuni gioielli in oro e documenti riconducibili alla pensionata, e che sarebbe quindi passato presso la sua abitazione un “collega” per effettuare un controllo. La donna, convinta di quanto riferitole, aveva quindi recuperato alcuni oggetti di valore, tra cui orologi, tre braccialetti e tre anelli in oro, mostrandoli al complice, nel frattempo presentatosi presso l’abitazione qualificandosi come “poliziotto”. Con la scusa di dover prendere i documenti, la pensionata si era quindi allontanata per alcuni istanti dalla stanza. Al suo ritorno, l’uomo si era già allontanato dall’abitazione, portando con sé i monili che la donna aveva precedentemente mostrato. La vittima ha immediatamente segnalato l’accaduto ai Carabinieri della Stazione di Manerbio. Il militare in servizio ha diramato l’allarme alla pattuglia esterna, che in quel momento stava effettuando un servizio di prevenzione sul territorio, unitamente ad altre pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Verolanuova. Le pattuglie erano già state allertate a seguito di alcune segnalazioni, pervenute nel corso della tarda mattinata, relative a tentativi di raggiro in atto ai danni di persone anziane. Poco dopo, i Carabinieri della Stazione di Manerbio hanno individuato e fermato, non distante dall’abitazione della vittima, un’autovettura Fiat 600 condotta dal 20enne. A seguito della perquisizione, all’interno del veicolo sono stati rinvenuti i monili poco prima sottratti alla pensionata. Il giovane è stato quindi tratto in arresto e condotto presso la caserma dei Carabinieri di Manerbio. La vittima, invitata a formalizzare la denuncia, ha riconosciuto gli oggetti che le erano stati sottratti, successivamente restituiti. Nel primo pomeriggio odierno, l’arrestato è stato tradotto presso il Tribunale di Brescia per essere sottoposto a giudizio direttissimo. A seguito dell’udienza, l’arresto è stato convalidato. Il difensore ha richiesto i termini a difesa e il procedimento è stato pertanto rinviato. Nei confronti dell’indagato è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria presso una Stazione dei Carabinieri della provincia di Caserta. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, l’indagato deve considerarsi non colpevole sino a eventuale sentenza definitiva.