Furti e ricettazione: tre arresti in Liguria
Comando Provinciale di Firenze - Genova, 30/09/2026 08:30
Il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Firenze Oltrarno ha dato esecuzione, con il supporto dei militari dell’Arma del capoluogo ligure, ad un decreto di fermo emesso dalla Procura di Firenze nei confronti di tre cittadini venezuelani, senza fissa dimora, gravemente indiziati, in concorso tra loro, dei reati di ricettazione, furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento diversi dai contanti, commessi a Firenze, nel periodo 2 – 5 settembre 2026. I militari della Compagnia di Firenze oltrarno, dopo aver ricevuto alcune denunce di furto di tessere bancomat, sporte da tre anziane signore ultrasettantenni e il conseguente addebito di € 4.750, effettuavano indagini e accertamenti, mediante anche la visione delle telecamere di videosorveglianza ed il riconoscimento fotografico da parte delle vittime che permettevano di accertare che i tre furti erano stati tutti commessi in prossimità di uno sportello bancomat del medesimo istituto bancario del capoluogo fiorentino. Secondo un consolidato modus operandi, gli indagati si avvicinavano alle ignare vittime durante il prelievo di contanti dallo sportello, annotavano i loro codici pin mentre venivano digitati, e subito dopo, al termine del prelievo, mentre le vittime si allontanavano, premendo un tasto sullo schermo, facevano apparire un messaggio di errore. A quel punto richiamavano l’attenzione delle vittime facendole credere che l’operazione non era andata a buon fine, offrendosi di aiutarle. Gli indagati si facevano quindi consegnare il bancomat per reinserirlo nello sportello, sostituendolo però con mossa fulminea con un’altra tessera del medesimo colore e istituto bancario (oggetto di precedente furto). I tre uomini successivamente venivano rintracciati a Genova e sottoposti a fermo. Nel corso delle perquisizioni personali e locali venivano sequestrati 10.000 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita. Ultimate le formalità di rito gli stessi venivano associati presso il carcere di Genova Marassi dove a seguito di convalida veniva confermata la custodia cautelare. Si precisa che la responsabilità penale degli’indagato sarà accertata nel corso del procedimento e che, ai sensi del D. Lgs. 188/2021, vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.