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Fanghi di depurazione: Sigilli alla discarica da parte dei Carabinieri del NOE di Sassari
Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale Sassari - Sassari, 30/11/2018 16:20
Sassari, 30 novembre. 2018. I Carabinieri del N.O.E. di Sassari, nell’ambito di monitoraggi e controlli ambientali sul ciclo dei rifiuti congiuntamente a personale del Reparto Territoriale di Olbia (SS) e della Stazione di Loiri Porto San Paolo, presso la discarica consortile del Consorzio Industriale Provinciale Nord-Est Sardegna- Gallura (C.I.P.N.E.S.), ubicata in località Spiritu Santu, davano esecuzione al sequestro preventivo d’urgenza, disposto dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania (SS) di due aree, site all’interno dell’impianto di trattamento e smaltimento  di rifiuti solidi urbani, vaste rispettivamente, 400 e 200 MQ, ove erano stati accumulati fanghi di depurazione trasportati – a mezzo semirimorchi - dalle provincie di Caserta e Napoli, dichiarati non pericolosi, per essere sottoposti a processo di biostabilizzazione, per poi impiegarli nella ricopertura di terreni di discarica.
Durante l’attività di monitoraggio, avviata fin dal mese di settembre 2018, emergeva che un campione dei citati fanghi di depurazione, prelevato dai militari della Stazione CC di Loiri Porto San Paolo, esaminato presso il laboratorio dell’ARPAS di Nuoro, risultava contenere idrocarburi e metalli pesanti, pertanto, secondo la vigente normativa ambientale, doveva essere considerato rifiuto pericoloso, non ricevibile, nè lavorabile presso l’impianto di Spiritu Santu.
Nel corso degli accertamenti, si appurava inoltre, che i semirimorchi impiegati per il trasporto dei fanghi dalla Campania, erano privi di iscrizione all’Albo Nazionale Gestione Rifiuti, per il trasporto- sul territorio nazionale- per tale tipologia di rifiuto, classificato come pericoloso. L’attività del N.O.E. di Sassari, coordinata dal  Procuratore Capo di Tempio Pausania(SS), proseguirà per meglio ricostruire il percorso e le modalità di gestione dei fanghi di depurazione- dichiarati non pericolosi-  giunti nell’impianto di Olbia.