Estorsioni: Operazione in Calabria, 5 arresti per taglieggiamenti aggravati dal metodo mafioso
Comando Provinciale di Catanzaro - Corigliano-Rossano (CS), 23/09/2026 15:34
Nella mattina del 23 settembre 2026, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, su ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Catanzaro, emessa in seguito alla richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti soggetti, quattro dei quali destinatari della custodia in carcere, uno di questi era già detenuto per altri reati, e uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Gli indagati, attivi nel territorio di Corigliano-Rossano (CS), sono ritenuti, in concorso tra loro, gravemente indiziati di numerosi episodi di estorsione, aggravata dal metodo mafioso, attuati e tentati ai danni di diversi imprenditori agricoli e commerciali della zona. Le accurate indagini, svolte dai Carabinieri e coordinate dalla D.D.A. di Catanzaro, hanno infatti permesso di documentare ben 17 estorsioni commesse da parte di un locale gruppo familiare, il cui vertice era già ristretto in carcere. Tale circostanza aggrava ancor di più l’intero quadro della vicenda: infatti, il capo dell’organizzazione criminale riusciva, nonostante fosse detenuto, a impartire ai sodali le direttive per imporre le azioni estorsive mediante l'uso di un cellulare, illecitamente posseduto e utilizzato anche per minacciare e chiedere alle vittime denaro e altre utilità. Il consesso criminale agiva, dunque, in maniera coordinata per veicolare le pretese estorsive ideate e programmate dal menzionato soggetto sottoposto a detenzione intramuraria, imponendo la pressione intimidatoria ricorrendo alla caratura criminale del capo del gruppo familiare. Il tutto amplificato ulteriormente dal fatto che le vittime venivano messe in contatto diretto telefonico con lo stesso, nonostante fosse ristretto in carcere, potendosi di tal guisa acclarare come gli indagati interessati dall’odierna misura avessero mostrato di essere pienamente inseriti nelle dinamiche ‘ndranghetistiche per il metodo utilizzato nell’esazione delle estorsioni. Al termine delle formalità di rito, gli indagati arrestati sono stati ristretti presso la competente casa circondariale a disposizione della procedente Autorità Giudiziaria. Il procedimento pende nella fase delle indagini preliminari.