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Duplice omicidio, detenzione e porto illegale di armi. Due arresti.
Comando Provinciale di Bari - Grumo Appula (BA), 28/07/2022 12:02
I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con la collaborazione del personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale di Direzione Distrettuale Antimafia, nella quale vengono riconosciuti gravi indizi di colpevolezza nel procedimento a carico di due soggetti indagati, in concorso tra loro, per duplice omicidio, porto e detenzione illegale di armi, aggravati dal metodo mafioso.
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), gli indagati T.M. cl. 1979 e A.C. cl. 1983, nel pomeriggio del 21 gennaio 2012, in pieno centro nel comune di Grumo Appula, raggiunsero ed uccisero mediante l’esplosione ravvicinata di ripetuti colpi di pistola calibro 9 mm. x 21, G.P., all’epoca 24enne, e F.N., all’epoca 38enne.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Investigativo e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, sviluppate anche mediante servizi di osservazione e pedinamento effettuati in territori particolari e per mezzo di attività tecniche, supportate inoltre da diverse dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati. 
In particolare, secondo la tesi accusatoria, il duplice omicidio si sarebbe verificato nell’ambito dell’aspra contesa in quel periodo fra due consorterie criminali locali per il controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di Grumo Appula.
Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a carico dei due indagati è stato condiviso dalla Procura della Repubblica di Bari, che ha avanzato richiesta di emissione di misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Bari, accogliendo la richiesta del P.M., ha disposto la cattura dei due soggetti, uno dei quali già detenuto in Italia per altra causa, mentre l’altro emigrato da tempo in Germania con il proprio nucleo familiare e rintracciato con l’ausilio del personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia. In questo caso, l’A.G., mediante i ministeri della Giustizia e dell’Interno italiani, ha attivato la procedura di collaborazione con i collaterali organismi in Germania, che hanno così provveduto alla localizzazione del ricercato nella città di Illingen, in attesa di consegnarlo a breve alle autorità italiane.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.